Articoli di Marzia Marchi
Il giardino venduto

Il giardino venduto

È stupefacente rendersi conto di come un magnifico giardino pieno d’alberi, arbusti, erba, fiori con quel suo microcosmo vivente che inevitabilmente gli si sviluppa all’interno stia per essere sacrificato ai bisogni di un altro microcosmo vivente, umano, che sente più impellente la necessità di parcheggiare l’auto invece che di godere di ossigeno, frescura e bellezza!

Le droghe, gli spacciatori e i rimedi

Le droghe, gli spacciatori e i rimedi

A voler essere corretti si dovrebbe porre così la questione che porta l’insicurezza di certe aree della città, che qualcuno voleva “bonificate” a suon di cancelli e interventi delle Forze dell’ordine. La prima parola da prendere in considerazione è droga! Sull’uso...

Vento da destra porta tempesta

Vento da destra porta tempesta

Partiamo da tre fatti recenti. Il Ministro dell’istruzione (e del merito), leghista, si è preso la briga – diremmo noi ferraresi - di intervenire sulla scelta di una scuola di chiudere un giorno per consentire alla propria, alta, affluenza musulmana di festeggiare la...

Femmine e maschi

Femmine e maschi

Premetto che mi sembra quantomeno aleatoria la campagna “Se te lo dice è violenza!” ideata dalla Agenzia di informazione e comunicazione della Regione Emilia-Romagna (il cui direttore comunque è un uomo) con il richiamo ad espressioni violente e talmente banali che...

La scuola sotto l’albero

La scuola sotto l’albero

Caro Babbo Natale non mi resta che rivolgermi a te anche se sono un po' cresciutella. Ti scrivo questa letterina sperando tu faccia in tempo a leggerla prima di lunedì 25 dicembre e possa esaudire un desiderio che mi cova nel petto ormai da mesi, mesi difficili, in...

A proposito di futuro sindaco o sindaca…

A proposito di futuro sindaco o sindaca…

Si avvicinano le elezioni ammnistrative e dopo cinque anni di destra al governo di questa città si potrebbe già dire basta. Basta perché non è migliorato nulla, neanche per chi sperava soltanto nel cambiamento dei vecchi cliché clientelari