Attualità
8 Agosto 2026
Il sindacato chiede di programmare subito gli interventi per l'estate 2027: "Il cambiamento climatico è una realtà, non possiamo arrivare ogni anno impreparati"

Caso MilleGru, Fp Cgil: “Basta soluzioni temporanee e improvvisate”

di Redazione | 3 min

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di Fp Cgil Ferrara

Le segnalazioni riportate dalla stampa locale in merito alle condizioni di caldo vissute al Centro Bambini e Famiglie MilleGru non possono certo essere archiviate come l’ennesima polemica estiva.

Non può essere tale se queste criticità sono state più volte evidenziate dalle famiglie che continuano a ritenere i servizi educativi del Comune di Ferrara luoghi di grande qualità ed indispensabili per costruire i cittadini e le cittadine del futuro.

Ciò che è stato rappresentato in più occasioni rappresenta invece il segnale di un problema strutturale già evidenziato in passato oggi confermato e soprattutto che rischia di presentarsi tale e quale anche in futuro, non è un’emergenza.

Come Fp Cgil riteniamo infatti che sia arrivato il momento di superare definitivamente la logica dell’emergenza. Ogni estate assistiamo alle stesse criticità: temperature elevate, ambienti che diventano difficilmente vivibili, educatrici ed educatori costretti a ripensare continuamente le attività per tutelare bambini e bambine, famiglie comprensibilmente preoccupate e lavoratrici e lavoratori chiamati a garantire servizi di qualità in condizioni sempre più difficili.

Non possiamo più continuare a dire che “fa troppo caldo”. Sappiamo che farà caldo. E sappiamo che, con ogni probabilità, le estati saranno sempre più lunghe e sempre più torride. Il cambiamento climatico da tempo in atto non è più una previsione, è una realtà con cui anche le amministrazioni pubbliche devono misurarsi nella programmazione e gestione dei servizi.

Per questo chiediamo al Comune di Ferrara e ai gestori dei nidi e delle scuole dell’infanzia, pubblici e privati convenzionati, di avviare da subito un confronto finalizzato a predisporre un piano operativo per l’estate 2027. Non è più immaginabile arrivare nuovamente ai mesi di giugno e luglio discutendo di soluzioni temporanee o di interventi provvisori e improvvisati. Servono decisioni assunte oggi, con tempi certi e risorse adeguate.

È necessario definire un programma di interventi che comprenda il miglioramento delle condizioni microclimatiche degli edifici, la verifica degli impianti di raffrescamento, la predisposizione di spazi realmente idonei ad accogliere i bambini durante le giornate più critiche, la revisione dell’organizzazione delle attività educative nei periodi di maggiore esposizione al caldo e l’adozione di protocolli condivisi per la tutela della salute dei bambini e delle lavoratrici e dei lavoratori.

La qualità di un servizio educativo non si misura soltanto nella progettazione pedagogica, ma anche nella capacità di garantire ambienti sicuri, salubri e adeguati. Il benessere dei bambini non può dipendere dalla fortuna di una giornata meno calda o dalla capacità del personale di sopperire, con professionalità e spirito di sacrificio, a carenze strutturali che non competono certo a chi opera quotidianamente nei servizi.
Le educatrici e gli educatori hanno dimostrato, ancora una volta, un forte senso di responsabilità nel garantire la continuità dei servizi anche in condizioni difficili.

Non può però essere sempre il personale a compensare, con il proprio impegno, l’assenza di una programmazione strutturale. Come Fp Cgil chiediamo pertanto che il tema venga affrontato fin dai prossimi mesi attraverso un tavolo di confronto tra Amministrazione comunale, i gestori dei servizi educativi e Organizzazioni Sindacali, con l’obiettivo di individuare e condividere interventi concreti, finanziabili e realizzabili prima dell’inizio della prossima estate.

Quando il caldo arriva nuovamente, reiterate rassicurazioni della proprietà e dei gestori non saranno ancora una volta sufficienti. Servono investimenti per superare le criticità oggi perfettamente conosciute.

Il caldo non è più un’emergenza: è una condizione ormai strutturale e facilmente prevedibile. E una condizione strutturale si affronta con una programmazione strutturale, non con interventi estemporanei.

I bambini e le bambine hanno diritto a frequentare servizi educativi sicuri e adeguati. Le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a svolgere la propria attività in condizioni dignitose. Su questo non possono esserci rinvii.

Inoltre, consapevoli che il tema dell’emergenza caldo rischia di avere una valenza trasversale a più servizi e a più contesti territoriali, come Fp Cgil ci faremo carico di affrontare questa problematica con i livelli istituzionali e i soggetti gestori sull’intero ambito provinciale.

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