Attualità
1 Agosto 2026
Dopo l'interpellanza della consigliera Poli, le famiglie sollecitano controlli preventivi e strutture fresche e sicure: "Il progetto Estate dei Piccoli è una gemma preziosa, ma servono ambienti adeguati"

Bambini al caldo al Centro Millegru: i genitori scrivono al Comune

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Anche Ferrara dice addio a don Antonio Mazzi

Anche Ferrara piange la scomparsa di don Antonio Mazzi, morto venerdì 31 luglio a 96 anni.

Sacerdote, educatore, pedagogista, teologo, filosofo, giornalista, scrittore, don Mazzi, è stato uno dei volti più noti del cattolicesimo sociale italiano del secondo dopoguerra

Stroncato da un malore al Petrolchimico

Tragedia nel primo pomeriggio di oggi (venerdì 31 luglio) all'interno del Petrolchimico di Ferrara, in piazzale Donegani, dove un camionista moldavo di 58 anni è morto dopo essere stato colto da un malore improvviso mentre stava lavorando

Una lettera aperta indirizzata al Comune di Ferrara per chiedere che quanto accaduto questa estate al Centro Millegru non si ripeta più. A sottoscriverla sono una cinquantina di genitori dei bambini che hanno partecipato al progetto comunale “L’Estate dei Piccoli”, conclusosi nella mattinata di venerdì 31 luglio.

Al centro della protesta c’è il mancato funzionamento dell’impianto di raffreddamento della struttura che ha ospitato circa cento bambini da zero e sei anni. Una situazione che, già una settimana fa, era emersa con un’interpellanza presentata dalla consigliera della Lista Civica Anselmo Arianna Poli.

Nell’atto, rivolto al sindaco Fabbri e all’assessora competente Scaramagli, Poli chiedeva da quando l’Amministrazione fosse a conoscenza del guasto e se la criticità fosse già nota al momento dell’apertura delle iscrizioni. La consigliera domandava inoltre chiarimenti sulle cause del malfunzionamento, sugli interventi programmati e sui tempi previsti per il completo ripristino dell’impianto.

Tra i quesiti figuravano anche le ragioni per cui il Comune avesse scelto di intervenire solamente attraverso tre deumidificatori portatili, senza ricorrere a “soluzioni alternative temporanee, quali l’installazione di sistemi di climatizzazione adeguati o lo spostamento del servizio in altri locali idonei”. Poi aveva infine chiesto se fossero state effettuate verifiche sulle temperature interne e quali misure urgenti si intendessero adottare fino alla conclusione del progetto.

Ora, con la chiusura delle attività, sono direttamente le famiglie a rivolgersi all’Amministrazione. “Scriviamo questa lettera non per alimentare polemiche, ma perché riteniamo che quanto accaduto non possa essere dimenticato né considerato un semplice inconveniente”, spiegano i genitori.

Le famiglie ricordano di aver affidato i propri figli a un servizio educativo comunale con la legittima aspettativa che fossero garantite condizioni adeguate di salute, sicurezza e benessere. “Invece, per settimane ci siamo trovati a frequentare quotidianamente una struttura priva di un impianto di raffrescamento funzionante, proprio nei giorni più caldi dell’estate”.

Essendo prevista la presenza degli adulti insieme ai bambini per tutta la durata del servizio, i genitori affermano di aver potuto constatare direttamente il disagio provocato dalle temperature elevate, sia per i piccoli sia per le educatrici.

Uno dei punti sollevati riguarda la comunicazione alle famiglie. “Qualora fosse confermato che la criticità fosse già nota al momento dell’apertura delle iscrizioni – scrivono -, riteniamo che le famiglie avrebbero avuto il diritto di esserne informate con chiarezza e trasparenza”.

Secondo i firmatari, l’installazione di tre deumidificatori portatili, pur rappresentando un tentativo di contenere il problema, non avrebbe costituito una risposta adeguata per locali così ampi e destinati ad accogliere bambini molto piccoli.

Nessuna accusa, invece, viene rivolta al personale educativo. “Ha continuato a lavorare con professionalità, disponibilità e dedizione nonostante le difficoltà. A loro va il nostro sincero ringraziamento”, sottolineando le famiglie.

La richiesta avanzata al Comune non è quella di individuare un colpevole, ma di assumersi la responsabilità di programmare diversamente i servizi estivi. “Chiediamo che questa vicenda diventi un punto di svolta nella programmazione dei servizi estivi del Comune di Ferrara”.

La lettera estende poi la richiesta a tutte le strutture comunali per la prima infanzia, auspicando ambienti climatizzati, confortevoli e sicuri anche durante l’estate. “Il benessere dei bambini non è un dettaglio organizzativo, ma il presupposto indispensabile di qualsiasi servizio educativo”, scrivono i firmatari.

Nonostante i disagi, le famiglie definiscono “L’Estate dei Piccoli” “una gemma preziosa” alla quale i bambini desiderano continuare a partecipare. Per questo chiedono al Comune di mantenere freschi i luoghi di accoglienza, tutelando anche genitori ed educatrici, affinché il progetto possa svolgersi in spazi all’altezza della cura e della sicurezza che promette.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com