Dom 14 Apr 2019 - 1698 visite
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Le pagelle della Spal: Floccari e Bonifazi da sogno

Lazzari mai domo, Petagna in versione operaia, Bene anche Missiroli

Viviano 6: Il fatto che sia stato impegnato severamente una sola volta la dice lunga sul come la Spal abbia difeso in questa partita. Spiazzato in maniera irrecuperabile dalla carambola su Kean in occasione del primo gol juventino, compie il suo unico intervento nella ripresa sul tiro di Nicolussi Caviglia respingendolo con sicurezza.

Cionek 6.5: Tra quelli chiamati maggiormente in causa nel primo tempo, mette almeno due pezze importanti su altrettanti palloni velenosi crossati nella sua zona. Vista la poca spinta di Kastanos e Spinazzola riesce anche a proporsi bene in avanti garantendo spesso la superiorità numerica ai suoi sulla destra.

Vicari 6: Inizia bene, senza paura nell’affrontare Kean in campo aperto mentre in questo frangente soffre maggiormente Cuadrado. Chiamato in causa meno del solito sulle palle alte, si destreggia bene soprattutto nei minuti finali dove sbroglia un paio di potenziali pericoli in area.

Bonifazi 8: Prestazione clamorosa impreziosita dallo stacco imperioso col quale sigla il gol del pareggio. Inizia con un paio di sportellate decise su Kean imponendo subito le proprie gerarchie. Bravo anche nel contenere Cuadrado e Dybala sempre costretti ad andare per vie centrali. Imperioso anche nell’uscire palla al piede dalla propria trequarti.

Lazzari 7: Spinta costante sulla destra, soprattutto nel primo tempo, dove dimostra di aver ritrovato una condizione fisica molto buona. Gozzi e Spinazzola spesso lo raddoppiano e lui si dimostra intelligente nell’alternare le proprie giocate offensive, senza incaponirsi nel raggiungere per forza il fondo. Anche nella ripresa non dà mai tregua alla Juventus salvo difendere con ordine una volta raggiunto il vantaggio.

Missiroli 7: Schierato nella sua posizione originaria di mezz’ala, ci mette un po’ a prendere le misure a Bentancur e Cuadrado crescendo in maniera esponenziale con il proseguire della partita. Bravo nel recuperare moltissimi palloni figli dell’inesperienza dei tanti giovani schierati dai bianconeri, tra i migliori poi nel far respirare la squadra durante gli ultimi minuti.

Schiattarella 6: Semplici prova a dargli in mano le chiavi della squadra mettendolo in posizione centrale e lui alterna buoni fraseggi ad errori piuttosto banali. Dopo un primo tempo nel quale si è visto poco, migliora ad inizio ripresa quando finalmente aggiusta la mira servendo a Bonifazi l’assist del pareggio.

Murgia 6.5: Corre tantissimo, spesso anche a vuoto, cosa che lo porta a sbagliare diverse giocate in fase offensiva. Vince però nettamente il duello con Kastanos ed è lui a spalancare a Floccari la via verso la porta di Perin, in occasione del vantaggio spallino.

Fares 6.5: Un po’ meno coinvolto del solito, anche perché la Spal attacca maggiormente a destra. Quando riceve palla in corsa mette però sempre Cancelo in grande difficoltà mentre a parti invertite, lascia un po’ troppo spazio al portoghese soprattutto nel primo tempo. Ammonito, era in diffida e salterà la trasferta di Empoli

Petagna 6: Ha la palla buona per colpire ad inizio ripresa ma la spedisce in curva ovest. Lascia ad altri il palcoscenico limitandosi al solito lavoro di raccordo tra attacco e centrocampo, dove trova spazi interessanti soprattutto sugli esterni.

Floccari 7.5: Immortale. Gioca oltre ottanta minuti con un ardore agonistico da stropicciarsi gli occhi, confermandosi un fattore importantissimo in questa ultima fase del campionato. Per lui c’è anche la gioia del gol vittoria, meritatissimo, che scolpisce il suo nome nella storia spallina dopo questo pomeriggio.

Valdifiori 6: Oltre venti minuti al posto di Schiattarella, dove gestisce bene i palloni toccati non prendendosi mai rischi inutili in fase di impostazione.

Regini e Antenucci: s.v.

Leonardo Semplici 8: L’ennesimo miracolo calcistico a Ferrara porta ancora una volta la sua firma. Questi tre punti sono la prova definitiva di come sia riuscito nel più arduo dei propri compiti ovvero convincere la squadra dei propri mezzi, trasformando il ‘Paolo Mazza’ da problema psicologico a stadio ‘ammazzagrandi’. Hanno del clamoroso la resurrezione di Floccari e la solidità che trasmette la squadra, pensando anche solo alle prestazioni di un paio di mesi fa.

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