Sab 12 Gen 2019 - 147 visite
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Mercato a Dosso, guerra di paternità

Sindaco e giunta: “Da opposizione nessuna proposta”

Dosso. “La giunta non ha ricevuto nessuna proposta”. L’istituzione del mercato settimanale a Dosso non è da ricondurre a una proposta del gruppo consiliare “Cambiamo davvero”. Lo sostengono lo stesso sindaco Roberto Lodi, la sua giunta e il capogruppo di “Terre Unite” Michele Lodi, che parlano di “ennesima boutade”.

A loro dire il gruppo di opposizione “a oltre 18 mesi dalla sua elezione sui banchi del consiglio comunale ancora non ha o fa finta di non aver compreso, a seconda delle occasioni, quali siano gli strumenti per fare proposte all’amministrazione comunale, infatti lo strumento dell’interpellanza (vedi Palareno) ci pare l’abbiano ampiamente utilizzato”.

In questo caso, “si arrogano la paternità dell’idea proposta nel corso della campagna elettorale e utilizzano la consueta frase “ci avevamo già pensato”, che nella maggior parte dei casi è si veritiera, ma altresì scontata, in quanto la critica, lo stimolo od il suggerimento arriva quando l’amministrazione si è già attivata alla soluzione del problema”.

Secondo sindaco e capogruppo “se veramente avessero creduto in questa idea contenuta nel loro programma, avrebbero dovuto proporne l’avvio già da tempo e con gli strumenti idonei e non cavalcarne l’onda dopo aver letto la nostra intenzione ad attivare anche nella località di Dosso il mercato settimanale. In questo caso, visto che tantissime idee contenute nel vari programmi elettorali sono uguali o similari, ad ogni azione posta in essere dal gruppo di maggioranza, rischieremmo di sentire sempre questo ritornello”.

E invece “in questo lasso di tempo pur consapevoli dei problemi legati alla crisi delle attività commerciali nei piccoli paesi, non hanno fatto proposte o sollecitato l’amministrazione a porvi, per quel poco che può fare, rimedio”.

“Comunque siamo soddisfatti – concludono – che, almeno in questa occasione, condividano l’avvio della procedura di attivazione e crediamo che l’importante per la nostra comunità sia quella di individuare ed analizzare le problematiche, poi cercare di trovarne la soluzione e non certo quella di arrogarsene la paternità”.

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