Ven 11 Gen 2019 - 892 visite892 visite
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Spal, Antenucci a Radio Sportiva: “Siamo in linea con i nostri obiettivi”

Il capitano dei biancazzurri rassicura sul morale della squadra: "Abbiamo voglia di tornare in campo". E su Lazzari: "Ogni stagione migliora sempre di più"

(foto di Alessandro Castaldi)

di Davide Soattin

“Dopo la sosta c’è voglia di tornare in campo, abbiamo due settimane prima del derby con il Bologna”. Musica e parole di Mirco Antenucci, protagonista ai microfoni di Radio Sportiva di un’intervista capace di toccare diversi punti cruciali del momento in casa Spal, a partire dalla posizione in classifica della truppa di mister Semplici.

“Siamo in linea con i nostri obiettivi, anche se potevamo avere qualche punto in più – ha rassicurato il capitano spallino, senza eccedere più di tanto negli allarmismi e nelle preoccupazioni che hanno caratterizzato le ultime settimane di passione dei tifosi estensi -. Forse la nostra partenza lanciata aveva fatto pensare a una stagione più semplice, ma noi sapevamo che avremmo dovuto lottare fino alla fine”.

Per poi aggiungere: “A Roma siamo riusciti a prenderci i tre punti, anche se non sono quelle le partite in cui devi vincere a tutti i costi. Ce la siamo comunque giocata con le altre big, ma il livello tecnico è diverso. Con il Milan c’è voluta la super parata di Donnarumma su Fares per impedirci di fare risultato”.

Sul momento di Lazzari: “Ci gioco insieme da tre anni e ogni stagione migliora, quest’anno è cresciuto molto nell’assist e nel passaggio in area. Anche a livello di resistenza fisica mi sembra uno dei migliori esterni d’Italia. Dove lo vedrei in futuro? Non lo so, magari in una squadra che gioca come noi e dove può sfruttare la fascia, è abituato a giocare nel 3-5-2. Può adattarsi anche a fare il terzino ma ci vuole del tempo, in Nazionale non ha sfigurato e non era facile per lui che pochi anni fa giocava in Serie B”.

Parole al miele per il pendolino biancazzurro, che MA7 non ha risparmiato nemmeno nei confronti dei compagni di reparto: “Mi trovo molto bene con Petagna, ma anche con gli altri. Andrea è più giovane e ha grande prospettiva, secondo me sta facendo bene e deve continuare sia per lui che per la squadra. Noi siamo abituati a giocare con due punte vere, le idee del mister sono queste e ci hanno permesso di raggiungere ottimi risultati in questi anni”.

Tra questi, l’impresa di fermare la corazzata di Allegri davanti al pubblico ferrarese nello scorso campionato, forte quest’anno di un Cristiano Ronaldo in più: “Quando abbiamo affrontato la Juve, gli ho chiesto la maglia e sono riuscito a prenderla. Da collezionista sono stato contento, ne ho circa 150 tra Serie C, Serie B e Serie A. Le maglie di cui vado più fiero sono quelle di Di Vaio e di Enrico Chiesa che erano i miei idoli. Adesso dovrò chiederla al figlio Federico. Fa effetto incontrare giocatori molto giovani e figli di giocatori che hai affrontato, ma è anche motivo di orgoglio dimostrare di poterci ancora stare”.

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