dom 16 Set 2018 - 228 visite
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Mesola. Padovani cerca di recuperare: “Disponibile al dialogo”

All'indomani delle dimissioni di due consiglieri dalla maggioranza, il sindaco auspica dialogo e confronto: "Troveremo una soluzione che accontenti tutti"

di Giuseppe Malatesta

Mesola. “Disponibile al dialogo e disposto a fare un passo indietro”. Il sindaco di Mesola Gianni Padovani interviene all’indomani del consiglio comunale che ha registrato il salto all’opposizione di due consiglieri di maggioranza per calmare le acque e ribadire una posizione di apertura al confronto che metta al riparo da scossoni inattesi gli ultimi mesi di mandato.

Terreno di scontro tra dimissionari e giunta, come avevano anticipato i primi, non è stato certo il tema fusione – il cui iter era già stato promosso anche dalla minoranza – quanto i lavori pubblici, e nello specifico la realizzazione della strada di collegamento tra via Togliatti e via Cristina nella frazione di Bosco Mesola.

Nell’ultima seduta di Consiglio si sarebbe dovuto votare il progetto definitivo, ma all’ultimo il punto all’ordine del giorno era stato ritirato da Padovani proprio per il chiaro disaccordo dei due consiglieri fuoriusciti dalla maggioranza, Michele Gatti e Sergio Vassalli.

“Trattasi di un’opera strategica prevista nel nostro programma di mandato” spiega Padovani. “La divergenza deriva dal fatto che non si riteneva opportuno concentrare le risorse in questo intervento a scapito di altri che avrebbero interessato le altre frazioni mesolane: purtroppo però suddividere il capitale a disposizione su tutte le frazione ridurrebbe di parecchio la sostenibilità di qualsiasi intervento”.

Preso atto dell’indisponibilità di alcuni dei suoi, Padovani descrive la fase attuale come “di transizione” e auspica che una volta che si siano calmati gli animi “si possa aprire un confronto e trovare una soluzione politica che accontenti tutti. Pensavo, riguardo al tema in discussione, di aver chiarito e risolto tutto, ma evidentemente ci sarà bisogno di ulteriori approfondimenti. Ne discuteremo: del resto al nostro mandato non resta poi tanto, tuttavia c’è ancora da lavorare e spero che lo si possa fare in tranquillità”.

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