gio 24 Mag 2018 - 805 visite
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Il prefetto brinda “all’impresa” compiuta dalla Spal

Campanaro riceve la squadra in prefettura. Siparietto con Mattioli: "Ero un arbitro, ma non c'era il Var"

di Simone Pesci

L’eco dei gol di Antenucci, e del boato dello stadio “Paolo Mazza”, in occasione della gara contro la Sampdoria che ha certificato la permanenza in serie A è arrivato fino in prefettura. Nella mattinata di mercoledì Michele Campanaro ha infatti voluto convocare la squadra biancazzurra per renderle omaggio dell’ottenimento di quel traguardo che lo stesso prefetto non ha esitato a definire “impresa, perché garantire alla città la continuità della serie A non era facile”.

Al breve incontro, in rappresentanza della società biancazzurra, hanno partecipato i patron Simone e Francesco Colombarini, il presidente Walter Mattioli, mister Leonardo Semplici e il suo staff più i calciatori Filippo Costa, Sauli Vaisanen e Sergio Floccari.

L’abbraccio istituzionale, tuttavia è stato dato anche dal questore Giancarlo Pallini, dal colonnello dei carabinieri Andrea Desideri e dal comandante della Guardia di Finanza Sergio Lancerin. Anche per loro, infatti è stato un anno 0, e l’aver “garantito la sicurezza a tutta la città durante gli eventi è stato un successo” ha commentato Pallini, seguendo Campanaro che aveva fatto un plauso alla cittadinanza perché “l’aver mantenuto l’ordine pubblico è frutto anche della presenza dei valori sani nella gente”.

Prima di un meritato brindisi in onore della Spal, Campanaro ha donato alla dirigenza una targa, la quale ha contraccambiato con una maglia biancazzurra numero 1. Durante lo scambio è avvenuto un curioso siparietto, fra Walter Mattioli e il prefetto. Al momento del passaggio della casacca dalle mani di Mattioli a quelle di Campanaro, il prefetto ha affermato di essere stato “in passato un arbitro”, affermazione alla quale il numero 1 biancazzurro ha risposto così, sfoggiando un largo sorriso: “Lo sa, vero, che non abbiamo un bel rapporto con gli arbitri”. Campanaro si è visto dunque costretto a stare, scherzosamente, sulla difensiva: “Ai miei tempi però non c’era il Var, eravamo più liberi di sbagliare”.

Lo scambio di battute si è spostato quindi su mister Semplici, con Mattioli che ha risposto ad una domanda che interrogava la dirigenza sulla permanenza del mister: “Rimane con noi”. Musica per le orecchie dei tifosi spallini e di Campanaro, il quale ha affermato che “cerchiamo di tenerci strette le eccellenze a tutti i livelli”. Anche questa è serie A.

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