gio 21 Set 2017 - 136 visite
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La velaterapia procede col vento in poppa

Il Circolo Nautico Volano insegna tutti i trucchi del mare a 10 ragazzi difficili

Codigoro. Anche per quest’anno si è conclusa l’undicesima edizione del progetto di velaterapia denominato “Sud-Est in Vela”, attività che vede coinvolti 10 ragazzi seguiti dalla UO Npia del Distretto sud-est, ospiti del gruppo volontari del Circolo Nautico Volano che tutti i venerdì presso la propria sede di Lido di Volano hanno insegnato ai giovani velisti i rudimenti della vela con l’ausilio di derive e multi-scafi e canoe per uscite in mare.

La velaterapia nasce da un’esperienza svedese legata ad un progetto di recupero di ragazzi considerati difficili e socialmente non inseriti, è un intervento che ha come obiettivo il miglioramento dell’autostima e del senso di auto realizzazione personale e sociale. In Italia è comparsa nella seconda metà degli anni ’80 con lo scopo di migliorare il senso di responsabilità del singolo all’interno del gruppo, aumentare la capacità di risoluzione dei problemi ed il potenziamento dell’autocontrollo e dell’autonomia.

L’acceleratore della pratica della vela è un mezzo che esalta il fattore naturale, permettendo così di beneficiare più direttamente di quanto il mare è in grado di offrire, tutto ciò implica una serie di operazioni da compiere e di dinamiche psicologiche che si snodano costantemente. Decisioni da prendere molto velocemente, per le quali si cerca di aumentare l’abilità di problem solving, imparando a gestire emozioni, paure, dubbi, governare gli elementi naturali e sfruttarli a proprio vantaggio: tutto questo rappresenta una sorta di lavoro terapeutico che valorizza la personalità e favorisce la crescita personale.

Vince la particolarità e la trasversalità di questo progetto, che unisce pubblico con privato, unico in Italia per la sua continuità che ha permesso fino ad ora a più di 100 ragazzi di cimentarsi con questa esperienza. Educatori e volontari dell’associazione collaborano, creando una sinergia che facilita la comunicazione, gli aspetti relazionali, gestire le dinamiche che si creano all’interno del gruppo e favorire l’elaborazione dei vissuti dell’esperienza ed i riflessi che questa ha nel percorso di attivazione psicosociale della persona.

“Un grazie sentito – è quello rivolto dagli organizzatori – ai sanitari Franca Emanuelli, Alessandra Andreotti, Davide Tenani, Paola Chiccoli, Gabriele Rebecchi e Sara Presta, della UO Npia del distretto Sud Est e ai volontari del Circolo Nautico Volano: Matteo Mingozzi, Federico Volpi, Mauro Bottoni, Simone Grilanda e Silvano Andreotti e alla preziosa collaborazione alle coop di molluschicoltori: Consorzio Pescatori di Goro e Coop La Vela”.

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