Tentato omicidio al Doro. Confermata la custodia in carcere
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
È stata confermata, nella mattinata di ieri, la custodia cautelare in carcere per la 40enne fermata lunedì 29 giugno con l'accusa di tentato omicidio ai danni della coinquilina
Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef. Il difensore civico dell'Emilia-Romagna dà ragione ai consiglieri di minoranza Anselmo e Nanni
Il gip del Tribunale di Ferrara ha chiesto al pubblico ministero di riformulare il capo d'imputazione nel procedimento che vede coinvolta una dottoressa dell'ospedale di Argenta, inizialmente inserita nel procedimento a carico di Matteo Nocera, l'infermiere accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all'emissione di un'ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell'immobile
"Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito". È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli
Sono usciti questa mattina dall’Arginone di Ferrara gli ultimi due poliziotti rimasti ancora in carcere per espiare i sei mesi di pena (residuo dell’indulto per i tre anni e mezzo di condanna) per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi.
Nei giorni scorsi i legali di Paolo Forlani e Luca Pollastri avevano chiesto al magistrato di sorveglianza di Bologna un permesso di quattro giorni, anche non consecutivi, per motivi familiari e oggi è arrivato il via libera. Forlani e Pollastri, così come Monica Segatto (alla quale il tribunale di sorveglianza aveva però concesso successivamente i domiciliari), erano entrati in cella a fine gennaio, dopo che la condanna era diventata definitiva.
I legali, dopo il diniego dei domiciliari, si erano appellati allo svuota-carceri, anche qui però senza esito. Ora i due agenti avranno quattro giorni (che l’amministrazione carceraria ha voluto consecutivi) di libertà. “I detenuti hanno diritto a 45 giorni complessivi di permesso nel corso di un anno – aggiunge l’avvocato di Forlani, Gabriele Bordoni – e mi auguro che dopo questo ci siano altri permessi, per alleviare il trattamento ingiusto riservato a questi due agenti. E che il trattamento sia ingiusto lo hanno deciso anche due tribunali, uno di Padova e uno di Milano (che hanno concesso i domiciliari rispettivamente a Monica Segatto ed Enzo Pontani, ndr), quindi mi sembra di essere in buona compagnia””.
Per Forlani è pendente anche il ricorso in Cassazione contro il provvedimento del tribunale felsineo, ma i tempi eccederanno i sei mesi e, di conseguenza, ogni decisione della corte romana sarà inutile. Rimane invece valido il ricorso, presentato sempre dall’avvocato Bordoni, alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo.
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