Copparo
2 Luglio 2026
Controlli di Ausl, Polizia Locale e Carabinieri Forestali in una proprietà privata dopo una segnalazione. Disposte prescrizioni per il benessere degli animali, vietato introdurre altri cani

Dodici cani in condizioni precarie, scattano sopralluogo e ordinanza del sindaco a Copparo

(Foto di archivio)
di Redazione | 2 min

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Copparo. Un sopralluogo congiunto effettuato a maggio in una proprietà privata del territorio comunale di Copparo ha portato all’emissione di un’ordinanza del sindaco Fabrizio Pagnoni per garantire migliori condizioni di vita a dodici cani ospitati nell’immobile.

I controlli, scattati a seguito di una segnalazione, sono stati eseguiti il 18 maggio dal veterinario del Dipartimento di Sanità Pubblica – U.O.C. Igiene Allevamenti e Produzioni Zootecniche dell’Azienda Usl di Ferrara, dalla Polizia Locale dell’Unione Terre e Fiumi e dai Carabinieri Forestali del Nucleo di Ferrara.

Durante il sopralluogo gli operatori hanno riscontrato diverse criticità. All’esterno erano presenti erba alta, escrementi nascosti nella vegetazione, mancavano ciotole con acqua fresca e pulita e la recinzione presentava una breccia che avrebbe potuto consentire la fuga degli animali. Anche all’interno dell’abitazione sono state rilevate condizioni igienico-sanitarie carenti, sebbene fossero presenti acqua e cibo per i cani.

Uno degli animali mostrava inoltre sintomi riconducibili alla leishmaniosi canina ed era affetto da una dermatite cronica complicata da Malassezia. Su undici dei dodici cani è stato possibile verificare la presenza del microchip, mentre il dodicesimo, ritenuto non avvicinabile, non ha consentito la lettura del dispositivo.

Al termine dell’ispezione sono state impartite una serie di prescrizioni alla proprietaria: sottoporre gli animali a visita veterinaria, ripristinare la recinzione, procedere allo sfalcio dell’erba e alla pulizia del giardino, sanificare i locali, regolarizzare la posizione anagrafica dei cani e far valutare dal punto di vista comportamentale gli esemplari ritenuti “sociopatici”.

Secondo quanto riferito dal Comune, la proprietaria ha comunicato di aver ottemperato o di aver avviato l’adempimento delle prescrizioni. Successivamente, su proposta del Servizio veterinario dell’Ausl, il sindaco ha firmato un’ordinanza che vieta l’introduzione di altri cani nella proprietà, impone di completare la regolarizzazione anagrafica degli animali ancora non intestati e dispone una visita comportamentale per tre cani entro 30 giorni, oltre all’obbligo di garantire in modo continuativo adeguate condizioni di salute e benessere ai dodici animali.

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