Ferrara Tua deve riconoscere immediatamente il diritto di accesso agli atti dei consiglieri che vogliono controllare la regolarità della cessione di Amsef.
Il difensore civico dell’Emilia-Romagna (organo di garanzia che tutela i cittadini contro i disservizi o gli abusi della Pubblica Amministrazione) dà ragione ai consiglieri di minoranza Fabio Anselmo e Davide Nanni, che si erano visti differire l’ostensione della documentazione relativa alla procedura di alienazione dell’ormai ex partecipata del Comune di Ferrara.
A fronte dell’annuncio da parte del Comune, datato 19 marzo, della vendita dell’azienda funebre di proprietà della partecipata Ferrara Tua, per 10 milioni di euro a una Ati (associazione temporanea di imprese) composta da Euro Funerali di Torino e Reverberi di Reggio Emilia, i due consiglieri di opposizione avevano chiesto di vedere le manifestazioni di interesse delle realtà che hanno fatto una proposta per l’acquisto di Amsef.
Oltre alla proposta risultata vincente, infatti, ne era stata presentata un’altra della quale per ora non si conoscono i dettagli.
Alla richiesta di accesso agli atti Ferrara Tua aveva risposto il 12 maggio, affermando che avrebbe ottemperato alla richiesta «a conclusione della procedura di cessione del 100% delle quote di Amsef Srl, non ancora formalmente perfezionata».
Codici e codicilli alla mano, Anselmo e Nanni si sono rivolti quindi al difensore civico regionale. La risposta dell’avvocato Guido Giusti dà ragione ai due ricorrenti, facendo presente che l’articolo 43 del testo unico degli Enti locali prevede che «i consiglieri comunali e provinciali hanno diritto di ottenere dagli uffici, rispettivamente, del comune e della provincia, nonché dalle loro aziende ed enti dipendenti, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificamente determinati dalla legge».
“Il differimento dell’accesso – aggiunge il difensore civico – riveste carattere eccezionale e può ritenersi legittimo soltanto ove l’amministrazione dimostri in modo specifico che l’ostensione immediata della documentazione sia concretamente idonea a pregiudicare il regolare svolgimento di un procedimento ancora in corso ovvero altri interessi tutelati dall’ordinamento, indicando le ragioni del rinvio e il termine, o comunque l’evento, al cui verificarsi sarà consentito l’accesso”.
Tale indicazione non è avvenuta e allora Giusti invita formalmente Ferrara Tua a riesaminare il provvedimento di differimento, consentendo l’accesso richiesto ovvero adottando un nuovo provvedimento conforme ai principi esposti nel presente atto”.
“Il provvedimento del difensore civico regionale ristabilisce la democrazia – commenta Anselmo -, ribadendo che noi consiglieri di minoranza abbiamo il sacrosanto diritto di conoscere e controllare l’operato dell’amministrazione comunale e delle sue partecipate. La vendita di Amsef è atto per il quale va garantita la massima trasparenza”.
“A noi consiglieri di minoranza – aggiunge – è stato illegittimamente impedito l’accesso ai documenti. Dovevano evidentemente rimanere nascosti. Mi chiedo perché. È ora che il Comune con le sue partecipate si adeguino alla legge, che stiamo cercando non senza difficoltà di far valere. Oppure mi devo aspettare qualche altro attacco personale come pare sia costume di questa maggioranza fare alle consigliere/i ogni qual volta affrontino argomenti considerati spinosi dalla maggioranza? Ci aggiorniamo alla prossima puntata”.
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