Attualità
2 Luglio 2026
Il componente dell'Area Disabili racconta il caso di un amico paraplegico: "nessun materasso antidecubito e reparti al collasso", mentre gli operatori "fanno miracoli con quel nulla che hanno in mano"

“Trenta ore su una barella al Pronto soccorso”, la denuncia di Bertoncelli

di Redazione | 2 min

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“Trenta ore in pronto soccorso all’Arcispedale Sant’Anna su una barella senza protezioni antidecubito”. È la denuncia, affidata ai social, di Fausto Bertoncelli (comitato Area Disabili del Comune di Ferrara), che descrive una situazione vissuta da un suo “caro amico – paraplegico, paziente oncologico e affetto da due gravi piaghe di decubito in trattamento da oltre un anno”.

Secondo quanto riportato nel post, il paziente sarebbe rimasto “bloccato da ieri (30 giugno, ndr) alle 11:30 al pronto soccorso del Sant’Anna a Ferrara”, trascorrendo “30 ore su una barella” prima di essere trasferito “su un lettino con un materasso di spugna normale, senza alcuna protezione antidecubito”, con la prospettiva di “un’altra notte al ps in queste condizioni”.

Nel messaggio viene evidenziata anche la pressione sul personale sanitario: “Gli infermieri e gli oss stanno facendo miracoli con quel nulla che hanno in mano”, in un contesto descritto come “un reparto al collasso con più di 50 barelle”.

Bertoncelli sottolinea inoltre una criticità organizzativa: “Al pronto soccorso non esistono cuscini o materassi antidecubito, né protocolli di priorità per queste fragilità. Vanno per ordine di arrivo”.

La riflessione finale riguarda il tema della prevenzione e della dignità assistenziale: “Non sono le ore di attesa che mi preoccupano, ma come vengono trascorse queste ore senza dispositivi antidecubito”. Da qui la richiesta di “più dignità per i pazienti e strumenti adeguati per il personale che lavora in prima linea”.

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