L’Alda Costa piange la maestra Milva Boarini
La dirigente scolastica dell'istituto comprensivo Alda Costa di Ferrara, Antonietta Allegretta, ricorda la maestra Milva Boarini, stimata docente di scuola primaria improvvisamente scomparsa
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Paura a Pontelngorino per un uomo che mentre riparava il tetto del capanno degli attrezzi, intorno alle 10 di mattina del 7 settembre, è caduto al suolo riportando diverse ferite
Incidente in via del Mare, vicino a Final di Rero ma nel territorio comunale di Ferrara, poco prima del ponte che attraversa il Po di Volano, tra un trattore con rimorchio e auto
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Niente iscrizione all’Albo delle botteghe storiche per la Siberiana. Almeno per ora. Il Comune di Ferrara ha sospeso ogni decisione in merito alla richiesta avanzata a metà gennaio (vai all’articolo) da parte dello storico chiosco gelateria di Viale IV Novembre.
La relativa domanda dovrebbe aver passato tutti gli esami dal punto di vista “storico”. I requisiti per rientrate nel novero delle botteghe storiche sono fissati dalla legge regionale 5 del 2008. L’articolo 2 prevede lo svolgimento della medesima attività da almeno cinquanta anni continuativi, nello stesso locale o nella stessa area pubblica; il collegamento funzionale e strutturale dei locali e degli arredi con l’attività svolta; i locali in cui viene esercitata l’attività devono avere l’accesso su area pubblica oppure su area privata gravata da servitù di pubblico passaggio; presenza nei locali, negli arredi, sia interni che esterni, e nelle aree, di elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale, o particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo.
Tutti requisiti assolti dall’attività trentennale (ma fondata nel lontano 1954) portata avanti fino ad oggi da Francesco Malacarne e Gabriella Guidetti.
A mettere i bastoni tra le ruote alla gelateria è però il ricorso pendente presso il Consiglio di Stato, che già la scorsa estate aveva fatto temere per una chiusura del locale, scongiurata poi da una ribellione su facebook da parte dei ferraresi (vai all’articolo).
Ora, la commissione giudicatrice è costretta a sospendere ogni giudizio dal momento che “non risulta risolta la situazione giuridica del chiosco nonché il presupposto di occupazione del suolo e costruzione del manufatto”. La richiesta – si legge nella raccomandata ricevuta dal municipio – potrà essere riesaminata “a seguito di sentenza definitiva del Consiglio di Stato o nel caso venga modifica la collocazione fisica del manufatto”. Il riferimento di quest’ultimo passaggio è all’eventuale realizzazione del chiosco mobile, nuova struttura da montare a marzo e smontare ad ottobre.
I gestori possono sempre tentare entro 60 giorni il ricorso al Tar. Ma per il titolare, Francesco Malacarne, i dubbi rimangono per ora fuori dai tribunale: “quello che ci chiediamo è che se il chiosco soddisfa i requisiti richiesti, l’assegnazione non dovrebbe essere dovuta? A sostegno della richiesta sono stati presentati vari documenti rilasciati dall’archivio storico della nostra città che attestano la datazione dell’attività dal 1954”. “Comunque – chiude Malacarne – ci rimettiamo alla decisione della commissione valutatrice. Chi vivrà vedrà! Per ora cerchiamo di guardare il bicchiere come mezzo pieno”.
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