“Con profondo senso di tristezza informiamo voi, nostra gentile clientela, che presto il locale sarà demolito per il ripristino della cornice ambientale paesaggistica”. L’annuncio, su un’apposita pagina di Facebook dall’eloquente titolo “Salviamo la Siberiana”, è di Francesco e Gabriella, gestori trentennali del chiosco-gelateria di viale IV Novembre, esistente dal 1965. Un annuncio che non è però un segno di resa. Anzi. Con l’aperturea della pagina su Facebook, i due gestori hanno avviato una petizione per evitare la chiusura di uno dei locali storici della città. “La zona, che prima era luogo di spaccio e prostituzione – scrivono infatti Francesco e Gabriella – tornerà ad essere tale e questi splendidi giardini non saranno così più fruibili da noi ferraresi. Intendiamo lasciare che ciò avvenga??!!”.
Da qui l’appello: “Se volete venire a prendere un gelato e contribuire con una firma a esprimere il vostro dissenso, presso il locale è già presente uno stand di raccolta. Speriamo inoltre che vogliate aderire a questo gruppo in modo da dire anche via internet la vostra opinione. Vi aspettiamo numerosi; non lasciamo che un pezzo di Ferrara venga cancellato dai nostri ricordi”. E l’adesione al gruppo è avvenuta in modo massiccio. Già quasi 3.600 persone si sono iscritte per far sentire il proprio dissenso dopo la decisione di abbattere il chiosco che il Consiglio di Stato ha preso nei confronti della Siberiana, di cui ha chiesto la demolizione la Soprintendenza già nel 1995 per ripristinare la cornice paesaggistica delle Mura che il chiosco deturperebbe.
I coniugi Malacarne, Francesco e Gabriella appunto, non sono rimasti con le mani in mano pur di evitare la fine di un locale che fa parte della memoria storica dell’intera città e che con la sua presenza, come sostengono gli stessi gestori, permette di tenere alla larga spacciatori e prostitute. Secondo quanto si legge su Facebook, del caso avrebbe promesso di interessarsi anche la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, ma c’è da giurare che grazie all’impegno e alla determinazione dei gestori e delle migliaia di affezionati clienti alla battaglia si aggiungeranno altri politici e istituzioni per far pressione sulla Soprintendenza.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com