Dal timore di chiudere i battenti e scomparire all’onore di essere inclusa tra le botteghe storiche di Ferrara. È il salto che “rischia” di fare il chiosco de “La Siberiana”, oggetto nei mesi scorsi di una piccola insurrezione su Facebook contro lo spettro dell’abbattimento (vai all’articolo).
Dopo aver raggiunto un felice compromesso con Soprintendenza, direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici e Comune di Ferrara per conservare l’ubicazione di Viale IV Novembre (vai all’articolo), ora la gelateria probabilmente più amata dai ferraresi fa un altro passo.
Il titolare, Francesco Malacarne, ha inoltrato al sindaco la richiesta di qualifica come bottega storica. “Trattasi di un chiosco bar gelateria – si legge nella domanda inviata all’ufficio protocollo -, sito in viale IV Novembre dal 1954, costruito dal signor Petrucci Treviglio. Il chiosco venne fondato da Petrucci in seguito al trasferimento del suo negozio di dolciumi e bevande analcoliche, sito in piazza Magoni, sul limitare di via San Romano, voluto dal Comune per i lavori di riqualifica della località, iniziati nel dopoguerra. Tale attività venne rilevata dal signor Guido Astorri nel 1963 e successivamente dal signor Francesco Malacarne nel 1980, che a tutt’oggi la esercita. Il locale è sicuramente un’attività commerciale tradizionale sita nella memoria storica di Ferrara e dei suoi cittadini, che da più di 50 anni vi trascorrono giornate e serate al riparo dalla calura estiva”.
“Chiedo pertanto – conclude Malacarne – di voler accogliere la richiesta d’iscrizione all’Albo delle Botteghe storiche del Comune di Ferrara”.
Ora – in caso di risposta affermativa -, oltre al blasone, la nuova denominazione potrebbe permettere al locale di rientrare nei canoni dei bandi lanciati da Comune e Camera di Commercio per sostenere le attività produttive ed economiche del centro storico (vai all’articolo).
I requisiti per rientrate nel novero delle botteghe storiche sono fissati dalla legge regionale 5 del 2008. L’articolo 2 prevede lo svolgimento della medesima attività da almeno cinquanta anni continuativi, nello stesso locale o nella stessa area pubblica; il collegamento funzionale e strutturale dei locali e degli arredi con l’attività svolta; i locali in cui viene esercitata l’attività devono avere l’accesso su area pubblica oppure su area privata gravata da servitù di pubblico passaggio; presenza nei locali, negli arredi, sia interni che esterni, e nelle aree, di elementi di particolare interesse storico, artistico, architettonico e ambientale, o particolarmente significativi per la tradizione e la cultura del luogo.
Il passare l’esame non dovrebbe essere un problema per La Siberiana, che a prima vista sembrerebbe in possesso di tutti i crismi necessari per diventare “La… Bottega storica Siberiana”.