A seguito della convocazione del tavolo di crisi in Regione Emilia-Romagna da parte dell’assessore Paglia e a seguito dello stato di agitazione proclamato dalle sigle sindacali, il capogruppo regionale del Partito Democratico, Paolo Calvano, insieme al consigliere comunale dem ferrarese, Matteo Proto, si sono recati in visita presso lo stabilimento Coperion di Ferrara per portare la propria vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici e ascoltare la loro voce.
“Siamo qui oggi – hanno dichiarato – per fare sentire in modo chiaro e tangibile la nostra presenza al fianco delle circa 80 lavoratrici e lavoratori dello stabilimento ferrarese e delle loro famiglie, in un momento di forte preoccupazione ed incertezza per il loro futuro professionale e per l’intero territorio. Non si può accettare che una realtà produttiva particolarmente innovativa e centrale nel settore delle miscelazioni delle materie plastiche, che ha sempre contribuito con ottimi risultati al valore del Gruppo di riferimento, venga chiusa dall’oggi al domani per mere logiche finanziarie legate alle decisioni del fondo Lone Star.”
I due dem aggiungono che “la crisi Coperion rischia di incidere profondamente anche sull’indotto locale, perché sono molti i fornitori ferraresi che lavorano con Coperion”.
Alla luce di tutto questo Calvano e Proto propongono l’avvio di “un confronto serio e costruttivo al tavolo regionale” che ritengono “assolutamente fondamentale e prioritario” affinché “l’azienda proceda al ritiro della procedura di licenziamento collettivo”.
“Questo passaggio – aggiungono – è indispensabile per poter consentire il confronto fra le parti e avere il tempo necessario a valutare tutte le soluzioni alternative possibili, partendo dall’imprescindibile necessità di tutelare al cento per cento l’occupazione e la continuità produttiva del sito di Ferrara.”
Calvano e Proto richiamano infine la necessità di proseguire compatti lungo la strada tracciata dal Patto per il Lavoro. “Insieme all’assessore Paglia, alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni locali e nazionali, – concludono – la Regione Emilia-Romagna continuerà a mettere in campo ogni strumento utile per contrastare questo ennesimo tentativo di deindustrializzazione e per difendere la continuità operativa di una realtà fondamentale per l’economia di Ferrara”.
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