Quasi 6mila lavoratori stranieri nell’agricoltura ferrarese
Il report di WeWorld mette sotto la lente le campagne della provincia. Il sommerso potrebbe arrivare al 30%, mentre Agribus sottrae spazio ai caporali
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L'Alleanza delle Cooperative dell'Emilia-Romagna promuove il nuovo documento, mentre la Cgil ne sottolinea il valore partecipativo e il ruolo dell'economia sociale. Firma definitiva prevista a settembre
"Io c'ero". È un racconto personale, una testimonianza che ripercorre i 33 anni di storia di Coperion, quella che Mariarita Chiari, matricola numero 2 dell'azienda ferrarese oggi al centro della procedura di licenziamento collettivo, affida al nostro giornale
Lo scorso 27 luglio, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha firmato con il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, alla Farnesina, un accordo quadro volto a rafforzare la collaborazione tra il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il sistema camerale a sostegno dell'internazionalizzazione delle imprese italiane
Fesvi si propone di verificare la fattibilità di un Workers Buyout per consentire ai dipendenti di rilevare lo stabilimento Coperion e salvaguardare occupazione e continuità produttiva
La Regione ha convocato lunedì 3 agosto il tavolo di salvaguardia per Coperion Spa, l’azienda del Ferrarese specializzata, in particolare, nel settore delle miscelazioni delle materie plastiche. Tavolo che si terrà nella sede di viale Aldo Moro alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia.
Coperion ha avviato la procedura di licenziamento collettivo, prospettando la cessazione delle attività dello stabilimento di Ferrara, con un impatto occupazionale di circa 80 lavoratrici e lavoratori nella sede di via Erasmo da Rotterdam.
“Non è accettabile – afferma Paglia – che nella Regione che ha appena presentato il Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale si possa chiudere da un giorno all’altro un’azienda importante che da sempre collabora con ottimi risultati al positivo andamento del Gruppo di riferimento. Alle non ragioni della finanza il nostro territorio ha il dovere di opporre la volontà di difendere un modello di impresa fatto di responsabilità sociale, qualità del lavoro e radicamento nella comunità. Lo faremo insieme a tutte le lavoratrici e lavoratori, ai sindacati, alle istituzioni locali e al Governo nazionale, che siamo certi troveremo uniti sullo stesso obiettivo: garantire un futuro al sito di Ferrara”.
“Le notizie e le informazioni fin qui raccolte – spiega l’assessore – non possono lasciarci in alcun modo soddisfatti, ma invece determinati a mettere in campo ogni strumento per individuare una prospettiva diversa da quella proposta dal fondo Lone Star, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché della capacità produttiva del nostro territorio”.
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