Attualità
6 Ottobre 2026
Gualandi (Adi): "La decisione di oggi è frutto delle proposte e delle rivendicazioni della nostra organizzazione"

Unife abolirà le tasse sul dottorato

di Pietro Perelli | 3 min

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Le tasse sul dottorato saranno abolite, la decisione è stata votata dal Consiglio Iuss e dal Consiglio degli Studenti dell’Università di Ferrara. Ora la palla passa a Senato accademico e Consiglio di amministrazione di Unife che dovrebbero renderla definitiva.

Con l’avvio dell’iter, stando a quanto riferisce Adi Ferrara (Associazione Dottorandi e Dottori di Ricerca in Italia – Sezione di Ferrara), a partire da novembre 2026, tutti i dottorandi e le dottorande in forza presso l’Università di Ferrara, nonché tutti i futuri iscritti, risparmieranno 270€ all’anno.

Una boccata di ossigeno che allineerebbe l’Ateneo estense a quelli di Bologna, Parma e Modena e Reggio-Emilia. Alle dottorande e ai dottorandi saranno imposti unicamente la tassa regionale (140€/anno) e i costi di bollo e assicurazione (16€+12€/anno), per un totale di 168€ all’anno.

Si tratta di una misura che ricadrebbe anche su chi ha già ottenuto la borsa di dottorato e non solamente ai nuovi iscritti come invece era avvenuto con l’aumento di 100 euro riconosciuto solamente dall’annata 2026/2027.

A esprimere “forte soddisfazione per la decisione” è proprio Adi Ferrara.

“La decisione di oggi – dichiara Sofia Gualandi, coordinatrice di Adi Ferrara -, votata dal Consiglio Iuss dell’Università di Ferrara e dal Consiglio degli Studenti dell’Università di Ferrara, è frutto delle proposte e delle rivendicazioni della nostra organizzazione. Dopo lunghe discussioni, la richiesta ha incontrato il favore dei nostri rappresentanti, del Direttore e di tutto il Consiglio Iuss, che avevano incassato il preventivo consenso della governance di Ateneo. Il voto di oggi, che ha incassato parere positivo dal Cds, è il primo passo verso l’abolizione delle tasse imposte da Unife a tutti i nostri colleghi.”

Adi da tempo rivendicava una misura che potesse dare manforte alle necessità dei dottorandi affinché potessero far fronte dell’aumento del costo della vita. A Ferrara così come in altre città d’Italia e d’Europa sono aumentati i costi delle locazioni e delle utenze, nonché di altri beni e servizi essenziali come generi alimentari e trasporti.

Un aumento dovuto all’inflazione e alla crisi energetica, che conduce, ricorda l’associazione, “i dottorandi e le dottorande a optare per soluzioni che non sempre permettono un’effettiva emancipazione dalla famiglia di origine”.

Per Adi, senza questa misura, l’Ateneo ferrarese avrebbe rischiato di perdere attrattività, sia rispetto al mercato del lavoro privato, sia rispetto alle opportunità di formazione dottorale offerte da altri Atenei italiani che non prevendono contributi aggiuntivi e/o offrono migliori condizioni economiche.

“L’abolizione del contributo di 270 euro all’anno – conclude Gualandi – va nella direzione di migliorare la condizione economica dei dottorandi e delle dottorande di Ferrara, e deve essere immediatamente messa in atto. Si tratta di una misura urgente e doverosa, che si somma all’aumento della borsa di dottorato, pari a circa 100 euro al mese, che Adi rivendicava da tempo e che Unife ha adottato nella primavera 2026. A partire da novembre 2026 i nostri colleghi saranno un po’ meno poveri, e noi continueremo a lavorare per migliorare la condizione di tutti i ricercatori e le ricercatrici precarie dell’Università di Ferrara.”

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