Torna in carcere l’infermiere accusato di omicidio e maltrattamenti sui pazienti
Torna in carcere Matteo Nocera, l'infermiere di 44 anni accusato dell'omicidio volontario pluriaggravato di Antonio Rivola
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I sanitari sostengono il ricorso promosso da Physicians for Human Rights Israel per quattordici professionisti e ribadiscono la neutralità della missione
Non ha resistito alla furia del violento temporale che mercoledì 15 luglio si è abbattuto su Ferrara. Il grande tasso di Parco Massari, uno degli alberi più particolari dell'area verde, è stato completamente sradicato e abbattuto
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Mesola. Un solo militare in servizio, personale ridotto all’osso e riduzione degli orari di apertura. È arrivata la risposta all’interrogazione presentata dal capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Paolo Calvano, in merito alla riduzione del personale in servizio presso il Reparto Carabinieri per la Biodiversità operante al Bosco della Mesola e alle conseguenti limitazioni degli orari di apertura al pubblico della Riserva.
Dalla risposta emerge che il presidio è attualmente composto da un solo militare, a seguito dei pensionamenti intervenuti negli ultimi anni e non ancora compensati da nuove assegnazioni. Il Raggruppamento Carabinieri per la Biodiversità ha comunicato che sono previste future assegnazioni di personale, anche se al momento non sono disponibili tempistiche certe.
La carenza di organico ha determinato una riduzione degli orari di apertura al pubblico. Per la stagione 2026 l’accesso alla Riserva è previsto, da marzo a ottobre, nelle giornate di martedì, venerdì, sabato, domenica e festivi, con orario ordinario dalle 8 alle 16. L’apertura fino alle 18 viene garantita soltanto quando è possibile assicurare il supporto di ulteriori militari.
“Il Bosco della Mesola rappresenta un patrimonio ambientale straordinario per tutta la provincia di Ferrara e un elemento fondamentale per l’attrattività turistica del Delta del Po – commenta Paolo Calvano –. La gestione compete ai Carabinieri Forestali, che stanno facendo i conti con gravi carenze di organico. L’auspicio è che il Ministero competente possa intervenire per superare tali difficoltà. Rimane il fatto che avere un unico Carabiniere in servizio per un’area così vasta e importante come il Boscone della Mesola non è una situazione adeguata. È quindi fondamentale che si proceda con nuove assegnazioni di personale e che, una volta rafforzato l’organico, si possa ripristinare il consueto orario di apertura”.
La Regione, pur non avendo competenza diretta sull’assegnazione del personale dei Carabinieri per la Biodiversità, ha inoltre confermato la volontà di mantenere un confronto costante con i soggetti istituzionali coinvolti e di continuare a sostenere, attraverso l’Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po, le attività di conservazione, promozione e valorizzazione del patrimonio naturalistico del territorio.
“Continueremo a seguire la situazione – conclude Calvano – affinché il Bosco della Mesola possa tornare quanto prima a essere pienamente fruibile da cittadini e visitatori, garantendo al tempo stesso le necessarie attività di tutela, vigilanza e sicurezza. Confidiamo che il Ministero competente e i Carabinieri Forestali possano intervenire con la necessaria urgenza per superare le attuali carenze di organico”.
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