Attualità
18 Luglio 2026
La crisi climatica e le raffiche del violento temporale di mercoledì 15 luglio hanno sradicato lo storico esemplare trasferito da Palazzo dei Diamanti dall'allora assessore Balboni

Addio al tasso monumentale di Parco Massari, salvato con un maxi trapianto nel 2021

di Redazione | 2 min

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Non ha resistito alla furia del violento temporale che mercoledì 15 luglio si è abbattuto su Ferrara. Il grande tasso di Parco Massari, uno degli alberi più particolari dell’area verde, è stato completamente sradicato e abbattuto dalle raffiche di vento, chiudendo una vicenda che, appena cinque anni fa, era stata salutata come un esempio di tutela del patrimonio arboreo cittadino.

L’esemplare era arrivato a Parco Massari nell’estate del 2021, dopo un’imponente e delicata operazione di trasferimento da Palazzo dei Diamanti. La pianta, dal peso superiore alle nove tonnellate, si trovava infatti lungo il tracciato della nuova passerella prevista del giardino del palazzo rinascimentale e rischiava l’abbattimento.

A promuovere il salvataggio era stato l’allora assessore comunale Alessandro Balboni, oggi vicesindaco, che aveva scelto la strada del trapianto anziché quella dell’eliminazione dell’albero.

Un intervento eccezionale per complessità tecnica: cinque operai, una gru da 160 tonnellate, un camion-gru da 23 tonnellate e un’attenta preparazione agronomica, con interventi sulle radici, riduzione della chioma e trattamenti specifici per aumentare le possibilità di attecchimento nella nuova sede.

All’epoca Balboni aveva definito l’operazione un “svolta positiva” nella sensibilità ambientale della città. “Abbiamo dato una chance all’albero, evitandone l’abbattimento”, aveva dichiarato, sottolineando come il trasferimento fosse stato possibile anche grazie alla collaborazione delle imprese coinvolte, che avevano richiesto soltanto il rimborso dei costi vivi.

L’auspicio era che il maestoso tasso potesse continuare a vivere e a essere ammirato per molti anni nel parco di corso Ercole I d’Este.

Dopo il trapianto, gli agronomi avevano seguito la pianta con interventi di sostegno e monitoraggio, confidando nella naturale robustezza della specie.

A decretarne la fine è stata però la crisi climatica che ha portato a un maltempo eccezionale che ha colpito Ferrara mercoledì 15 luglio. Le fortissime raffiche di vento hanno sradicato numerosi alberi e provocato danni ingenti in diversi punti della città e della provincia e, tra le immagini che più hanno colpito i ferraresi, c’è proprio quella di ciò che rimane del grande tasso: un cumulo di legna.

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