Mesola. Il capogruppo del Partito Democratico in Assemblea legislativa, Paolo Calvano, ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per fare chiarezza sulla situazione del Bosco della Mesola, in particolare sulle recenti segnalazioni riguardanti la riduzione del personale addetto alla gestione e alla vigilanza, nonché la diminuzione dell’orario di apertura al pubblico della riserva naturale.
Il Bosco della Mesola e le aree naturalistiche ad esso collegate rappresentano uno dei patrimoni ambientali più importanti della regione e dell’intero Paese. Inserito nel Parco del Delta del Po e nella rete Natura 2000, ospita l’ultimo grande bosco planiziale costiero dell’alto Adriatico ed è habitat del cervo autoctono della Mesola.
“Il Bosco della Mesola è un bene prezioso che va tutelato e valorizzato con la massima attenzione – afferma Paolo Calvano –. Le segnalazioni relative alla riduzione del personale impegnato nella manutenzione, nella gestione forestale e nelle attività di vigilanza meritano un approfondimento puntuale, perché la presenza di adeguate professionalità è fondamentale per garantire la conservazione di questo straordinario patrimonio ambientale e la sicurezza dei visitatori”.
L’interrogazione mira a mettere a conoscenza la Giunta regionale della diminuzione degli organici dedicati alla gestione e al controllo dell’area e a chiedere quali iniziative intenda assumere per assicurare adeguati livelli di presidio, manutenzione e tutela.
“Occorre inoltre comprendere le motivazioni che hanno portato alla riduzione dell’orario di apertura della riserva – prosegue Calvano –. Anticipare la chiusura dalle 18 alle 16 nel periodo estivo rischia di limitare la fruizione da parte di cittadini e turisti proprio nelle ore più favorevoli per le visite, con possibili ricadute negative anche sulle attività economiche e sul turismo ambientale del territorio”.
“Investire nella tutela e nella valorizzazione del Bosco della Mesola significa investire nel futuro del territorio, nella biodiversità e in un modello di sviluppo sostenibile che unisce ambiente, turismo e qualità della vita. Per questo è importante verificare la situazione attuale e attivare ogni azione utile a preservare e rafforzare questo straordinario patrimonio collettivo”, conclude Calvano.
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