Attualità
17 Luglio 2026
Lino Aldrovani ricorda il figlio nato oggi, 39 anni fa: "La vita è una cosa meravigliosa e tu come tanti altri ne avreste avuto diritto". E oggi inizia la raccolta fondi per il film "Lo Stato del silenzio"

“Caro Federico, 39 anni fa toccai il cielo con un dito”

di Redazione | 3 min

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“Caro Federico, 39 anni fa toccai il cielo con un dito, nascesti. E ogni anno quel dolce toccare si ripresenta puntuale il 17 di luglio”. Lino Aldrovandi ricorda il figlio ucciso da quattro poliziotti partendo dal difficile inizio, alla nascita, quando pesava appena 990 grammi e ha dovuto passare qualche tempo in un’incubatrice.

“Grazie a dei medici meravigliosi, ma soprattutto a te e alla tua voglia di vivere, ce la facesti a rimanere qui con noi e anche a crescere”, racconta il padre.

“Ora – aggiunge – nonostante siano trascorsi quasi ventun’anni dall’assurdo e insensato omicidio di cui rimanesti vittima, senza che tu avessi commesso nessun reato e null’altro di male, per mano di 4 individui, tutori anche loro della vita come quei medici, per via della divisa che indossavano, non mi sembra che tu Federico sia mai partito”.

Il ricordo torna alla casa, alla stanza di Federico, ai suoi oggetti, alla quotidianità interrotta per sempre. “Nel mio immaginario ti vedo lì intento a cercare ancora di aprire la porta di casa per correre finalmente, salendo a grandi passi le scale, nella tua stanza, quasi per dirci: papà, Stefano, mamma, state tranquilli, è stato solo un brutto incubo, sono tornato”.

Tra le immagini più intense della lettera c’è quella legata a Lacki, il piccolo cane di Federico, vicino a Lino nei giorni più difficili: “Quel cagnolino con quei suoi occhi meravigliosi, con quel suo dolce e tenero sguardo, con quel suo delicato mordicchiare mi stava dicendo tanto, di un qualcosa che sapeva di vita e di amore”.

Il padre ha poi “sempre in mente la voce Federico, prima da bambino poi da adolescente”, gli “manca quella da uomo”, quella che ora avrebbe: “ma non ti preoccupare, tu sei sempre dentro di me”.

“La vita – aggiunge Lino – è una cosa meravigliosa Federico e tu come tanti altri ne avreste avuto tutto il diritto di viverla qui su questa terra e non lì da qualche parte sulle stelle”.

E conclude con l’immagine delle domeniche vissute insieme e di un suono che manca da quel giorno: “Forse un giorno tornerà ancora la domenica Federico e tutti i suoi ‘suoni’, chissà”.

Il 17 luglio, giorno del compleanno di Federico, prende inoltre il via la raccolta fondi per sostenere la realizzazione di “Lo Stato del silenzio”, il film dedicato alla sua vicenda, opera prima del regista Manuel Benati.

La campagna di crowdfunding sarà attiva sulla piattaforma GoFundMe dopo l’esclusione dai finanziamenti da parte del Ministero della Cultura. Le riprese inizieranno il prossimo 7 settembre a Ferrara. Il film è prodotto da Controluce Produzione in collaborazione con Ferrara La Città del Cinema. La sceneggiatura è firmata da Valeria Luzi insieme a Manuel Benati e Stefano Muroni.

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