Attualità
17 Luglio 2026
Intervento del presidente di Viale K "sulla necessita di promuovere e istituire, se necessario, luoghi di accoglienza esterni al carcere"

Bedin: “Dobbiamo superare la mentalità metterli dentro e buttare via la chiave”

di Redazione | 2 min

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di Domenico Bedin*

Da anni ormai la Pena può essere scontata in varie forme. Molti reati si pagano senza andare in carcere. La detenzione in un carcere è necessaria per molti reati gravi…ma verso la fine della pena, sotto i quattro anni, si può accedere a misure alternative. Semilibertà, detenzione domiciliare, affidamento in prova ai servizi sociali…

Molti detenuti che non hanno riferimenti esterni restano chiusi fino all’ultimo giorno. Così non si prepara ii reinserimento sociale aumentando il rischio di recidiva e le carceri restano intasate.

Sento che il Ministero della Giustizia, dalle parole del sottosegretario, il senatore Balboni, si sta impegnando molto nel costruire nuovi padiglioni anche nella Casa Circondariale di Ferrara insieme ad un adeguamento del personale.

Mi permetto di insistere sulla necessita di promuovere e istituire, se necessario, luoghi di accoglienza esterni al carcere. Infatti, per esempio, anche a Ferrara più di cento detenuti potrebbero uscire dal muro se ci fossero case o comunità di accoglienza disponibili. Lo stesso si può dire di quelle persone in attesa di processo che spesso passano anni in carcere prima di finire l’iter giudiziario.

Si tratta di una vera e propria rivoluzione perché da una parte si conferma la necessita di far scontare la pena in maniera giusta e proporzionata dall’altra si possono mettere in campo modi e luoghi più adatti alle situazioni.

Questa sistema inoltre valorizzerebbe molto di più il territorio per esempio favorendo inserimenti lavorativi delle persone che vogliono ricominciare…. Anche economicamente favorire la presenza di comunità rieducative nei
territori sarebbe vantaggioso perché come si sa il costo pro capite di un detenuto in carcere supera i 150 euro al giorno.

Costituendo realtà che prevedono l’auto finanziamento attraverso le attività lavorative si ridurrebbe la spesa a 30 euro al giorno….in più le persone sarebbero impegnate e non resterebbero inattive.

Il Ministero della Giustizia ha aperto dei bandi per reperire centri e comunità per attuare questa rivoluzione ma bisogna che tutti insieme ci impegniamo a realizzarle superando la mentalità che recita…”metterli dentro e buttare via la chiave”.

*presidente Viale K

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