Eventi e cultura
17 Luglio 2026
Il direttore artistico Nuccini: “La grandezza di un festival sta nella capacità di essere necessario: creare pubblico e scambio culturale mantenendo una voce riconoscibile”

Ferrara Sotto le Stelle, il “festival boutique” inizia il 22 luglio

di Redazione | 4 min

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di Emanuele Gessi

Per le strade della città sono comparsi nei giorni scorsi i manifesti. L’artwork, che rimanda a un “immaginario antropomorfo e tribale”, ritrae una figura, di cui spuntano delle esili calzature diavolesche, nell’atto di infilarsi una sproporzionata maschera da uccello, sulla quale brilla una stella.

Chi non lo sapeva, adesso è informato. Ferrara Sotto le Stelle, “il festival boutique” della città, sta per tornare e festeggia 30 anni. A dire il vero un antipasto c’era già stato (a marzo e aprile, al Teatro Comunale e nello spazio Link 2.0 a Bologna). Ma soltanto ora si apre il sipario sul clou della manifestazione. Le date da segnare in rosso riguardano le ultime due settimane di luglio. Mercoledì 22, giovedì 23 e sabato 25 luglio nel Cortile del Castello, con una miscela di indie-rock d’annata (I Ministri), internazionalità (The Notwist) e nuove voci talentuose, come quella di Emma Nolde, che a 25 anni è già stata finalista per due volte alle Targhe Tenco. Poi ci si sposta alla Delizia Estense di Benvignante (Argenta), con un’altra infilata di qualità. Martedì 28 ci sono i Kings of Convenience, che suonano un indie pop raffinato, nordico, i cui riflessi si possono toccare con mano anche nei più recenti e apprezzati progetti italiani (vedi le influenze sulla musica di Marco Castello). Mercoledì 29 luglio è la volta dei Marlene Kuntz, a proposito di pietre miliari del genere, che festeggiano i 30 anni (un numero che torna) dall’uscita del loro album Il Vile. Si chiude giovedì 30 luglio, con un concerto d’essai, per palati fini, quello dei Les Négresses Vertes, che dalla scena punk di provenienza hanno saputo imporsi come gruppo simbolo della world music francese.

La conferenza stampa di presentazione si è tenuta nella residenza municipale di Ferrara, nella Sala dell’Arengo, il 16 luglio. I relatori hanno ricordato con affetto la figura di Mirco Biavati, collaboratore storico “dietro le quinte” del festival, scomparso recentemente, alla cui memoria è dedicata questa edizione.

Discorso aperto per la cornice in cui si svolgerà il festival il prossimo anno, visto che dovrebbe essere imminente l’inizio dei lavori di restauro che interesseranno il Castello Estense, precludendo le possibilità di accesso. Dalle parti del direttivo dell’organizzazione ancora non si sbilanciano sulla nuova sede dell’evento.

Nelle dichiarazioni di Mattia Antico e Francesca Audino, rispettivamente presidente dell’associazione Fsls e di Arci Ferrara, si sottolinea “l’attenzione alla contemporaneità e alle sue esigenze sociali e culturali in continuo mutamento”. E si rimarca “uno sguardo lucido e orgogliosamente indipendente, mai sottomesso ai trend o ai dettami del mercato musicale, confermandosi un festival in cui la musica è arte, mai merce, e il pubblico sono persone, mai numeri”. Tanto orgoglio inoltre per rappresentare “la rassegna più longeva dell’Emilia-Romagna”.

Una visione, che va oltre la performance, condivisa anche dal direttore artistico Corrado Nuccini: “La grandezza di un festival sta nella capacità di essere necessario: creare pubblico e scambio culturale mantenendo una voce riconoscibile”.

A mettere in risalto il rapporto con il territorio è Gessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna: “La Regione è orgogliosa di sostenere una rassegna che non si è mai accontentata, che ha saputo crescere senza snaturarsi, aprirsi al mondo senza dimenticare le proprie radici. Lo dimostra anche la scelta di espandersi verso Argenta, portando la musica in un territorio che merita di essere vissuto e valorizzato, e di farlo in modo accessibile e inclusivo, mettendo sempre le persone al centro”.

“Grande orgoglio” è quello che prova il sindaco di Argenta, Andrea Baldini, per “ospitare alla Delizia di Benvignante la 30esima edizione del festival. Nelle tre serate che si svolgeranno alla Delizia Estense ospiteremo artisti nazionali e internazionali che con le loro note daranno colore ad una cornice suggestiva e ad una comunità pronta a vivere serate di festa”. A questo proposito si sottolinea il rapporto sempre in crescita fra gli organizzatori e il territorio di Argenta: nel 2024 furono realizzate due date nella Delizia di Benvignante. Quest’anno, grazie al sodalizio fruttuoso che è stato instaurato, si è passati a organizzare ben tre concerti in questa location.

Alla capacità di tenere insieme più registri va il plauso di Marco Gulinelli, assessore alla Cultura del Comune di Ferrara: “Si tratta di un Festival con proposte musicali di qualità capace di parlare tanto agli appassionati quanto a chi scopre gli artisti inseriti nel cartellone per la prima volta”.

Venendo ai capitolo dei meriti diffusi per le varie parti di cui si compone il festival, si parte dall’artwork, che è a firma di Michela Rossi, in arte Sonno. Dunque, Ferrara Sotto le Stelle è reso possibile grazie ad Arci Ferrara, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ferrara, Comune di Ferrara, Comune di Argenta, Emilia-Romagna Music Commission, Krifi, Molecola e Lost Road, che anche quest’anno presenta una speciale birra del festival: una Session Ipa senza glutine, in edizione limitata. I media partner, invece, sono Rumore e Noisy Road.

Nel momento in cui si tiene la conferenza è ancora possibile accaparrarsi dei biglietti per tutti i concerti, ma fanno sapere gli organizzatori che specie per alcune date, come quella dei Kings of Convenience, si sta andando verso il sold-out.

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