Le contrade del Palio di Ferrara in gara a Oria per i Campionati Italiani Assoluti Fisb
Da venerdì 17 luglio, Oria (Brindisi) ospita il 44° Campionato Nazionale Sbandieratori e Musici della Fisb, la Federazione Italiana Sbandieratori
Da venerdì 17 luglio, Oria (Brindisi) ospita il 44° Campionato Nazionale Sbandieratori e Musici della Fisb, la Federazione Italiana Sbandieratori
Vigili del fuoco, Protezione Civine, tutte le squadre operative del Comune sono al lavoro senza sosta, così come Enel, Hera Luce e gli altri soggetti competenti, ciascuno per la propria competenza
Era già noto alle forze dell'ordine e durante una perquisizione domiciliare i carabinieri hanno trovato nove piante di marijuana in piena crescita e una carabina
Il violento temporale previsto dall'allerta arancione della Protezione civile è arrivato su Ferrara e provincia nel tardo pomeriggio di oggi, mercoledì 15 luglio, provocando numerosi disagi in città e sul territorio
Quattro anni di carcere. È la richiesta di condanna avanzata ieri (mercoledì 15 luglio) in abbreviato dalla Procura di Ferrara per il 39enne di nazionalità italiana finito a processo con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una giovane ragazza che, all'epoca dei fatti, aveva 19 anni
Pere, pesche, albicocche e susine finite a terra, campi di mais e girasole piegati dalla furia del vento, serre e tunnel divelti, tetti di abitazioni rurali, stalle e magazzini danneggiati. Il giorno dopo il violento fronte temporalesco che mercoledì 15 luglio ha attraversato il Ferrarese, nelle campagne è iniziata la conta dei danni.
Dal Mezzano all’Alto Ferrarese, il fortunale arrivato dopo un lungo periodo di caldo e siccità ha colpito colture e strutture agricole in tutta la provincia. Cia-Agricoltori Italiani Ferrara ha avviato una prima ricognizione, raccogliendo segnalazioni di danni ai campi di mais e pomodoro, agli impianti frutticoli, ai magazzini e alle attrezzature delle aziende.
“Caldo estremo alternato a precipitazioni altrettanto estreme, accompagnate da vento forte: è uno scenario che si ripresenta con una cadenza ormai preoccupante da fine maggio”, sottolinea Jennifer Felloni, frutticoltrice e vicepresidente di Cia Ferrara.
Secondo Felloni, quello che le imprese stanno affrontando non può più essere considerato un fenomeno eccezionale. “Il nuovo clima è capace di mandare in fumo in pochi secondi lavoro, reddito e cibo preziosissimo per tutti. Le aziende agricole non possono essere lasciate sole”.
La vicepresidente di Cia richiama quindi le istituzioni sulla necessità di garantire risarcimenti e strumenti di sostengo alle imprese danneggiate. Resta da capire quali perdite saranno riconosciute dalle assicurazioni e quale risposta potrà arrivare da Agricat, il fondo mutualistico nazionale alimentato attraverso le risorse della Politica agricola comune e destinato a intervenire in caso di eventi climatici catastrofali.
Cia evidenzia anche le difficoltà delle aziende che hanno investito nelle reti di protezione contro alcune calamità, evitando i costi delle coperture assicurative sulle culture, ma che ora si trovano a dover fare i conti con il danneggiamento delle stesse strutture difensive.
“Non possiamo restare in balia di questi fenomeni – aggiunge Felloni -. Non è giusto per la tenuta economica, sociale e ambientale del territorio e per ogni persona che domani non mangerà una mela o una pera prodotta a Ferrara”.
L’organizzazione ha invitato gli agricoltori colpiti a rivolgersi agli uffici territoriali, fornendo informazioni dettagliate sulle colture e sulle strutture danneggiate. La mappatura servirà a fornire dati precisi alla Regione e al Ministero e a chiedere l’attivazione di eventuali canali di finanziamento.
Un primo quadro arriva intanto dalle segnalazioni raccolte da Coldiretti Ferrara. Le conseguenze più pesanti sembrano essersi concentrate nell’Alto Ferrarese, in particolare tra Bondeno e Terre del Reno, dove in alcuni frutteti sarebbe caduto dal 30 al 50% delle pere, comprese le Carmen, la cui raccolta era già cominciata.
A provocare problemi maggiori è stato il vento, che in alcune aree avrebbe raggiunto o superato i 100-120 chilometri orari. Molto variabile, invece, la quantità di pioggia caduta: si è passati da circa 7-10 mm fino a punte di 70 mm e oltre concentrate in pochi minuti. Sulla base delle prime verifiche non risultano grandinate eccessive.
“La conta dei danni è appena iniziata, ma già dalla serata di mercoledì abbiamo ricevuto segnalazioni e testimonianze di problemi a coltivazioni, fabbricati e strutture produttive”, spiega il direttore di Coldiretti Ferrara, Alessandro Visotti.
La combinazione tra pioggia intensa e raffiche ha allettato numerosi campi di mais e girasole, con le piante piegate o schiacciate a terra. Preoccupazione riguarda inoltre il pomodoro da industria, la cui campagna di raccolta è appena iniziata e che subirà un primo rallentamento a causa delle precipitazioni.
L’aumento dell’umidità, seguito dalla ripresa delle temperature, potrebbe inoltre favorire marciumi e ripercussioni sulla qualità del prodotto. Solo da pochi giorni era iniziata anche la raccolta delle barbabietole da zucchero, anticipata rispetto al consueto proprio a causa delle settimane di caldo e siccità che avevano accelerato la maturazione di diverse colture.
Secondo una prima valutazione di Coldiretti Ferrara, l’incidenza del maltempo sulla produzione lorda vendibile delle imprese agricole potrebbe raggiungere complessivamente diverse centinaia di migliaia di euro. Un bilancio ancora provvisorio, destinato a essere aggiornato con il proseguire dei sopralluoghi.
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