Attualità
22 Giugno 2026
L’ex consigliera comunale denuncia episodi ripetuti di disturbo e degrado. Trovato un foglio con insulti e minacce nel cancello di casa. “Siamo totalmente abbandonati come frazione”

Pontelagoscuro, biglietto minatorio e schiamazzi al parco: l’allarme di Anna Ferraresi sulla ‘gang di quartiere’

di Redazione | 3 min

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Pontelagoscuro. Un biglietto offensivo e dai toni intimidatori lasciato all’interno del cancello di casa, schiamazzi notturni e gruppi di giovani che si ritrovano nei parchi pubblici. È la situazione denunciata da Anna Ferraresi, ex consigliera comunale e residente a Pontelagoscuro, che attraverso un post pubblicato sui social network ha lanciato un nuovo allarme sulla sicurezza e sul degrado nella frazione.

“Mi è già successo. Anche di peggio ma tanto nessuno fa nulla”, scrive Ferraresi, spiegando che il foglietto è stato trovato dal vicino all’interno del cancello delle rispettive abitazioni. Nel messaggio, firmato provocatoriamente “la gang di quartiere”, compaiono insulti e riferimenti polemici alle segnalazioni effettuate negli ultimi tempi sui problemi della zona.

Tornando sull’episodio, Ferraresi ha collegato il messaggio anonimo a un quadro più ampio di criticità che, a suo dire, da tempo interessa alcuni spazi pubblici della frazione. “Negli ultimi mesi abbiamo letto articoli e raccolto testimonianze su ciò che accade in alcuni parchi e spazi pubblici di Pontelagoscuro: bottiglie spaccate, alcol consumato da giovanissimi, schiamazzi fino a tarda notte, rifiuti abbandonati, atti di vandalismo e residenti esasperati che denunciano una sostanziale assenza di controlli”, afferma.

L’ex consigliera annuncia inoltre, ironicamente, l’intenzione di rivolgersi a Nicola Lodi per chiedere un interessamento sulla vicenda.

Secondo Ferraresi, l’episodio del biglietto va oltre il semplice gesto di cattivo gusto. “Non so chi l’abbia scritto. Non mi interessa neppure saperlo, ma ciò che questo episodio racconta. Racconta di un clima di impunità, di ragazzi che pensano che tutto sia permesso, di spazi pubblici lasciati a se stessi, dell’assenza di figure educative, di prevenzione, di controllo e di una presenza costante delle istituzioni”.

Alla denuncia scritta si aggiunge anche un video inviato agli organi di informazione. Nelle immagini, registrate in orario serale, si vede un gruppo di giovani che si arrampica e scuote con forza il cosiddetto “castello” del parco pubblico, una struttura destinata al gioco dei bambini. Secondo Ferraresi, il comportamento sarebbe stato particolarmente sconsiderato, con ragazzi saliti sulla struttura mentre altri la facevano oscillare.

“Ieri sera (sabato, ndr) c’erano circa una quarantina di ragazzi e ragazze che hanno fatto abbastanza casino”, racconta la residente. “Non ho chiamato nessuno perché erano ancora nei limiti della tollerabilità. Comunque qua non c’è vigilanza, non c’è niente. A Pontelagoscuro siamo totalmente abbandonati come frazione”.

Le dichiarazioni riaccendono così il dibattito sulla sicurezza e sul presidio del territorio nella popolosa frazione ferrarese. Al momento non risultano segnalazioni ufficiali relative al contenuto del biglietto né interventi delle forze dell’ordine collegati all’episodio, ma la vicenda potrebbe alimentare ulteriori richieste di controlli e di maggiore presenza sul territorio da parte dei residenti.

Nel suo intervento Ferraresi punta inoltre il dito contro l’amministrazione comunale, sostenendo che le promesse sul fronte della sicurezza non abbiano trovato riscontro nella realtà quotidiana delle frazioni. “Per anni la Lega e Alan Fabbri hanno costruito il proprio consenso sulla sicurezza. Dovevano essere quelli che avrebbero rimesso ordine. Quelli del pugno duro. Quelli che avrebbero restituito tranquillità ai cittadini. Dopo sette anni ci ritroviamo invece con residenti che denunciano degrado, famiglie che evitano alcuni parchi, frazioni che si sentono dimenticate e persino messaggi anonimi lasciati come fossero trofei di una bravata”.

L’ex consigliera conclude chiedendo maggiori interventi sul territorio: “La sicurezza non è una diretta Facebook, non è una conferenza stampa dove si raccontano favole. Ciò che manca nei nostri quartieri è presidio del territorio, prevenzione, educazione e presenza quotidiana. E mentre si investono energie e risorse per grandi eventi e passerelle mediatiche, le frazioni continuano a chiedere ciò che dovrebbe essere normale: attenzione, rispetto e controllo del territorio. I pontesani sono stanchi di slogan”.

Ferraresi sostiene infatti che gli episodi di disturbo non siano isolati e che da tempo i cittadini lamentino una carenza di vigilanza nelle aree pubbliche della frazione, in particolare durante le ore serali e notturne. Una situazione che, alla luce dell’ultimo episodio denunciato, torna ora al centro dell’attenzione.

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