Attualità
22 Giugno 2026
Mercoledì 24 giugno in via Mura di Porta Po la presentazione di “Un’altra difesa è possibile”: obiettivo 50mila firme per una legge di iniziativa popolare che promuova la pace e i Corpi civili di pace

Movimento Nonviolento Ferrara, incontro pubblico sulla campagna per la difesa civile non armata

di Redazione | 3 min

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Il Movimento Nonviolento di Ferrara chiama a raccolta amici, simpatizzanti e cittadini interessati ai temi della pace e della nonviolenza per un incontro pubblico in programma mercoledì 24 giugno alle 21 nei locali di via Mura di Porta Po 9.

La serata sarà dedicata alla presentazione della campagna nazionale “Un’altra difesa è possibile”, con l’obiettivo di fare il punto sulle attività svolte negli ultimi mesi e condividere le prospettive future del gruppo locale, raccogliendo idee, proposte e nuove disponibilità da parte della cittadinanza.

Al centro dell’iniziativa c’è la campagna promossa da tre importanti reti associative del mondo pacifista italiano – Rete Italiana Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile – che punta a raccogliere 50mila firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare. Il testo intende impegnare l’Italia a “ripudiare la guerra”, come previsto dall’articolo 11 della Costituzione, attraverso l’organizzazione di una difesa civile riconosciuta dalla legge con pari dignità rispetto a quella armata.

Tra le proposte contenute nel progetto legislativo vi è l’istituzione dei Corpi civili di pace, una struttura già presente da decenni in Germania con i Civil Peace Corps. Si tratterebbe di formare e impiegare persone disponibili a dedicare parte della propria vita alla prevenzione e alla mitigazione dei conflitti, intervenendo prima che degenerino in guerre oppure nelle fasi successive al cessate il fuoco. L’azione si svilupperebbe attraverso il lavoro con le comunità locali e il sostegno alle realtà pacifiste presenti nei territori interessati.

“Pensiamo agli obiettori di coscienza e alle associazioni pacifiste che oggi in Russia come in Ucraina, in Israele come in Palestina si sforzano di mantenere il dialogo e di non cedere alla logica del nemico”, spiegano i promotori.

La proposta di legge prevede inoltre il rafforzamento del Servizio civile universale, una maggiore integrazione con il sistema della Protezione civile, la creazione di un istituto nazionale di ricerca per la pace dedicato alla formazione e al supporto dei Corpi civili di pace e la possibilità per i contribuenti di destinare il 6 per mille delle proprie imposte alla difesa civile, non armata e nonviolenta.

Durante l’incontro sarà anche illustrato il lavoro svolto dal Movimento Nonviolento nelle scuole del territorio. Nel corso dell’ultimo anno scolastico l’associazione ha incontrato circa quaranta gruppi, in prevalenza classi delle scuole secondarie di secondo grado, affrontando temi concordati con i docenti: dalla gestione dei conflitti all’interno delle classi all’obiezione di coscienza nei Paesi in guerra, passando per esperienze storiche di nonviolenza come la resistenza civile al nazismo in Danimarca e la lotta non armata contro la segregazione razziale a Nashville.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla storia dell’obiezione di coscienza in Italia, con riferimenti ai ferraresi Pietro Pinna e Daniele Lugli e con le testimonianze dirette di obiettori di coscienza oggi impegnati come volontari dell’associazione. L’incontro del 24 giugno rappresenterà quindi un’occasione per conoscere più da vicino le attività del Movimento Nonviolento e contribuire alla costruzione delle future iniziative sul territorio.

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