Spal
15 Giugno 2026
Tra l'attesa per il vertice di Roma con la Lnd e i primi movimenti di mercato, la società biancazzurra prova a costruire la prossima stagione su due binari paralleli

Ars et Labor, Marengo è in Italia. Si progetta il futuro con un occhio al ripescaggio

di Redazione | 3 min

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La sosta estiva dell’Ars et Labor si sta rivelando tutt’altro che tranquilla. Dopo dieci giorni in cui i riflettori sono rimasti puntati sulla vicenda Portelli smentita ufficialmente dalla società – il club biancazzurro ha cambiato pagina, concentrandosi su due dossier che terranno banco nelle prossime settimane: il sogno ripescaggio e la costruzione della squadra.

Partiamo dalla notizia più fresca. Ieri (domenica 14 giugno) il presidente Andrés Marengo, rientrato sabato a Ferrara dopo un periodo di assenza, ha fatto tappa a Padova, città dove risiede mister Carmine Parlato. Qui, insieme al direttore sportivo Sandro Federico, si è seduto a tavolino con il tecnico per cominciare a delineare i contorni della prossima stagione. Un incontro che conferma quanto trapelato nei giorni scorsi: Parlato resterà alla guida tecnica, e con lui dovrebbe rimanere anche un nucleo di circa dieci giocatori che lo scorso anno hanno totalizzato il maggior minutaggio in maglia biancazzurra.

L’annuncio ufficiale della conferma del blocco squadra è atteso entro dieci giorni. Attorno a questi elementi, la dirigenza punta a inserire 12-13 nuovi volti, diversi dei quali già individuati. La filosofia di mercato cambia rotta rispetto alla passata stagione: meno sguardo lontano, più attenzione al territorio, con la ricerca di calciatori che conoscano già categoria e avversarie. L’obiettivo è arrivare al raduno del 20 luglio al “G.B. Fabbri” con la rosa praticamente completa.

Aprendo il fronte ripescaggio invece, la giornata chiave potrebbe essere quella di martedì 16 giugno quando Marengo e i suoi collaboratori saranno a Roma per un incontro con i vertici della Lnd, utile a capire margini e possibilità reali di scalare qualche posizione nella graduatoria. Le chance restano basse ma non azzerate, e prima di questo faccia a faccia qualsiasi discorso su numeri e classifiche rischia di essere prematuro, vista la quantità di variabili ancora aperte – non solo sportive. C’è infatti un aspetto economico non trascurabile: la domanda di ripescaggio, da presentare entro l’8 luglio, comporta un esborso immediato superiore ai 100mila euro tra assegno di iscrizione, fideiussione bancaria e contributo straordinario – cifra che potrebbe far desistere più di una società avente diritto. Le società che hanno invece piena facoltà di iscrizione hanno tempo fino al 10 luglio.

A Ferrara si guarda con interesse anche a un altro tassello del puzzle: il 16 giugno scade il termine per le domande di iscrizione alla Serie C, e da quella data sarà possibile farsi un’idea più precisa della situazione. Se la Lega Pro dovesse infatti pescare dalla Serie D per completare gli organici dei gironi – secondo la consueta alternanza tra retrocesse e aventi diritto – si apriranno dei “buchi” da riempire, ed è proprio lì che l’Ars et Labor spera di giocare la propria partita, fatta soprattutto di carte e requisiti da rispettare. Il verdetto definitivo arriverà comunque solo il 28 luglio, quando la Co.Vi.So.D si pronuncerà sulle società in regola per l’eventuale ripescaggio. In via Copparo la convinzione è che le difficoltà economiche e infrastrutturali di diverse squadre di categoria superiore possano aprire spazi inattesi.

Infine, capitolo a parte meritano i playoff nazionali di Serie D, che riguardano indirettamente anche l’Ars et Labor. La Santegidiese, formazione abruzzese che nelle semifinali di fine maggio aveva eliminato proprio i biancazzurri con un doppio successo, ha superato il turno battendo il Grassina proprio questo weekend: dopo il 2-1 subito all’andata, gli abruzzesi guidati da Cappellacci hanno ribaltato tutto vincendo 3-0 ai tempi supplementari nel ritorno, ottenendo la promozione.

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