Portomaggiore
15 Giugno 2026
Al via la seconda edizione del progetto di mobilità dedicato ai lavoratori agricoli. Tre autobus, cinque linee e una capacità di 150 persone al giorno

Agribus riparte. Torna il servizio contro caporalato e sfruttamento

di Redazione | 3 min

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È partita alle 4 del mattino di oggi, con le prime corse in partenza da Portomaggiore, la seconda edizione di Agribus/Agrimove – La legalità si fa strada, il progetto nato per garantire ai lavoratori agricoli un trasporto sicuro e regolare e contrastare concretamente il fenomeno del caporalato.

Alla presentazione erano presenti il prefetto di Ferrara Massimo Marchesiello, il sindaco di Portomaggiore Dario Bernardi, la direttrice provinciale dell’Inps Rosa De Simone, il dirigente dell’Agenzia regionale per il lavoro Andrea Panzavolta, l’assessora del Comune di Ferrara Angelo Travagli e i vertici di Ami Srl.

“Agribus – ha dichiarato Marchesiello – segna un traguardo significativo nella lotta al caporalato e allo sfruttamento lavorativo nel settore agricolo del Basso Ferrarese. Questo servizio di trasporto, ora consolidato nell’ambito del programma Cambia-Fe e cofinanziato dall’Unione Europea, integrato con la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità istituita presso la Direzione provinciale Inps, assicura una mobilità sicura e legale, contrastando efficacemente le dinamiche di sfruttamento legate a forme di trasporto irregolare. Il riconoscimento ottenuto con il Premio IoMobility Awards 2026 ci conferma che il modello ferrarese è replicabile a livello nazionale. Un sentito ringraziamento va a tutti i partner per il determinante contributo alla realizzazione di questa iniziativa.”

“Il progetto Agribus – ha sottolineato la direttrice provinciale InpsRosa De Simone – è la concreta dimostrazione di quanto si possa costruire quando istituzioni, enti e parti sociali condividono un obiettivo comune: garantire legalità e dignità nel lavoro agricolo. Dopo la fase sperimentale del 2025, il progetto si rafforza nel 2026 con il sostegno europeo, confermando la validità del modello e la sua capacità di rispondere alle reali esigenze del settore agricolo del territorio provinciale”.

Soddisfazione anche da parte di Ami. “L’Agenzia è orgogliosa di contribuire all’Agribus 2026, non un semplice servizio di trasporto, ma un’infrastruttura di welfare territoriale che utilizza la mobilità come leva per la dignità del lavoro e la sicurezza sociale”, ha dichiarato l’amministratore unico Aldo Tarricone.

Dopo la fase sperimentale del 2025, il progetto entra a pieno titolo nel programma Cambia-Fe (Capacitazione, Accesso, Mobilità per Bisogni di Inclusione e Autonomia a Ferrara), cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI). Un’esperienza che ha già ottenuto un importante riconoscimento nazionale, conquistando il primo posto nella categoria Welfare-Inclusione-Sostenibilità agli IoMobility Awards 2026.

L’iniziativa è coordinata dalla Prefettura di Ferrara insieme ad AmiSrl e alla Sezione territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità istituita presso la Direzione provinciale Inps, con il coinvolgimento di enti pubblici, associazioni di categoria, cooperative sociali e aziende agricole del territorio.

Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è il potenziamento della flotta, che passa da due a tre autobus da almeno 50 posti ciascuno. Sono state inoltre organizzate cinque linee dedicate – Blu, Rossa, Verde, Gialla e Arancio – che collegano hub di raccolta, stazioni ferroviarie e aziende agricole, garantendo una capacità complessiva di trasporto di 150 lavoratori al giorno.

Le partenze sono programmate tra le 4 e le 7 del mattino, mentre i rientri avvengono tra le 12.30 e le 17.30. Il servizio resterà attivo fino al 28 agosto e sarà accessibile attraverso l’Agribus Pass, una tessera rilasciata dalle aziende aderenti e verificata a bordo tramite una piattaforma digitale sviluppata da Ami.

Per favorire l’inclusione dei lavoratori stranieri sono inoltre disponibili servizi di mediazione culturale e linguistica in italiano, inglese, arabo e urdu.

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