Con un’iniziativa dedicata al ricordo e alla valorizzazione della sua eredità umana, scientifica e accademica, oggi, venerdì 5 giugno, l’Università di Ferrara ha dedicato una giornata speciale alla memoria del professor Francesco Di Virgilio, Ordinario di Patologia clinica del Dipartimento di Scienze mediche dell’Università di Ferrara, scomparso prematuramente nel 2024. Studioso di riconosciuto prestigio e punto di riferimento per la comunità universitaria, il professor Di Virgilio ha lasciato un segno indelebile nel mondo della ricerca biomedica, della didattica e nella vita dell’Ateneo ferrarese.
In un gesto carico di significato, alle ore 11, l’Aula A dei Nuovi Istituti Biologici (Corpo A – piano rialzato – Patologia Generale – via Luigi Borsari, 46) è stata intitolata alla memoria del Professor Francesco Di Virgilio, alla presenza della Rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti, del Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche Stefano Volpato, dei familiari del Professor Di Virgilio e di numerosi colleghe e colleghi docenti e del personale tecnico amministrativo, che avevano lavorato e collaborato con il Professor Di Virgilio nel corso della sua carriera accademica.
L’iniziativa ha rappresentato non soltanto un omaggio alla sua figura umana e scientifica, ma anche un’occasione per trasmettere a studentesse, studenti e alle future generazioni di ricercatrici e ricercatori il valore della passione per la conoscenza, dell’impegno nella ricerca e del contributo che il sapere può offrire alla crescita della società.
“Il professor Francesco Di Virgilio ha rappresentato per il nostro Ateneo una figura di straordinario valore umano e scientifico – ha affermato la Rettrice dell’Università di Ferrara Laura Ramaciotti -. Ha dedicato una parte consistente della sua vita accademica all’Università di Ferrara, contribuendo in modo decisivo alla crescita della ricerca e alla formazione di generazioni di studentesse e studenti. Il suo lavoro sui meccanismi molecolari dell’infiammazione ha avuto un impatto di rilievo a livello internazionale, riconoscendogli un ruolo di assoluto riferimento nel proprio ambito di studi. Accanto al profilo scientifico, ha saputo trasmettere con grande intensità la sua passione per la medicina e per la ricerca, unendo rigore, curiosità e un profondo senso etico: valori che restano un’eredità preziosa per tutta la nostra comunità accademica. La sua presenza ha contribuito a rendere l’Università di Ferrara un contesto dinamico e attrattivo, capace di accogliere e valorizzare studiose e studiosi di alto livello. Fondatore e direttore del Centro di Eccellenza per lo Studio dell’Infiammazione istituito dal Ministero dell’Università e della Ricerca, ha rafforzato in modo significativo il ruolo del nostro Ateneo nel panorama della ricerca biomedica. Ha inoltre sempre promosso un clima di collaborazione e confronto, convinto che il progresso scientifico nasca anche dalla condivisione quotidiana e dal senso di appartenenza alla comunità universitaria. La sua eredità scientifica e umana continuerà a essere per la nostra Università un punto di riferimento e una fonte di ispirazione per le generazioni future.”
“La giornata di oggi rappresenta un momento simbolico, ma allo stesso tempo molto significativo che vuole sottolineare e tramandare nel tempo l’impegno e le qualità del Professor Di Virgilio – ha commentato il Direttore del Dipartimento di Scienze Mediche Stefano Volpato -. Quella che da oggi è a lui dedicata non è un’aula qualsiasi, ma è il luogo dove da decenni gli studenti svolgono le esercitazioni di Patologia. È uno spazio a cui Francesco Di Virgilio teneva molto perché rappresenta il luogo in cui avviene il trasferimento delle nuove conoscenze dal Ricercatore/Docente al giovane discente, ovvero il momento fondamentale dell’attività accademica perché questa è senza dubbio la missione principale dell’università. In questo il Professor Francesco Di Virgilio ha rappresentato un esempio da seguire sia per gli studenti che per noi colleghi e il suo modo di essere ricercatore e docente deve essere ricordato e tramandato”.
Il convegno ha visto la partecipazione di colleghe e colleghi che, avendo condiviso con il Professor Di Virgilio attività di didattica e di ricerca, hanno offerto testimonianze dirette del percorso scientifico e umano costruito insieme. Dai loro interventi è emersa con forza la portata della sua eredità, che continua a rappresentare una base solida da cui affrontare nuove sfide nei campi della medicina e della ricerca biomedica.
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