Cronaca
4 Giugno 2026
Il gip Sandra Lepore ha confermato la custodia cautelare all'Arginone per il 52enne Vladimiro Lombardi. L'uomo è gravemente indiziato per aver ucciso la moglie Samanta Zironi

Femminicidio Zironi. Fermo convalidato, il marito rimane in carcere

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Fermo convalidato e carcere confermato per Vladimiro Lombardi, il 52enne fermato poiché gravemente indiziato per il femminicidio della moglie, la 50enne Samanta Zironi, trovata morta all’interno della propria abitazione in via Stefano Gatti Casazza, al Barco.

La decisione del gip Sandra Lepore è arrivata dopo l’udienza di mercoledì mattina (3 giugno) quando, durante l’interrogatorio di garanzia, l’uomo ha scelto di non parlare, avvalendosi – così come aveva fatto davanti al pm Ombretta Volta – della facoltà di non rispondere.

Secondo le prime ipotesi investigative, Lombardi avrebbe ucciso Zironi impugnando un coltello da cucina, con cui le avrebbe sferrato un solo fendente al torace, vicino al cuore.

La scoperta è avvenuta nella nottata tra venerdì 29 e sabato 30 maggio, poco dopo le 3. A telefonare ai soccorsi per chiedere aiuto era stato lo stesso marito. All’arrivo dei sanitari del 118 e delle pattuglie della polizia di Stato, per la donna non c’era già più nulla da fare.

Il coltello – secondo quanto confermato da fonti investigative – è stato ritrovato accanto alla vittima, riversa a terra di fianco al letto matrimoniale con indosso solamente gli slip. Le uniche tracce di sangue sono state rinvenute nella camera da letto della coppia.

Il resto dell’abitazione in cui Lombardi e Zironi vivevano da anni invece, un appartamento al primo piano di un condominio di edilizia residenziale pubblica, è risultato essere in ordine.

L’uomo non ha mai confessato. Anzi, sentito subito dopo il ritrovamento del corpo della donna, parlando agli operatori intervenuti, aveva negato il proprio coinvolgimento. Aveva riferito di aver trovato il cadavere così, facendo quindi pensare a un ipotetico suicidio.

Nel mentre proseguono le indagini della Squadra Mobile per ricostruire passo dopo passo quanto accaduto in quegli istanti in cui la donna è stata uccisa. L’appartamento è sotto sequestro, così come sotto sequestro ci sono finiti l’arma del delitto e i telefoni cellulare dei due.

Contestualmente, gli investigatori della Mobile hanno anche ascoltato i vicini di casa della coppia. Obiettivo è quello di ricostruire le ore precedenti alla tragedia, ma anche di scavare nel passato dei due: si cercano riscontri ai presunti maltrattamenti che la donna sarebbe stata costretta a subire e alle presunte liti che i due avrebbero avuto. L’ultima, stando al racconto di una testimone, sarebbe avvenuta venerdì mezzogiorno, poche ore prima del fatto. Da qui si potrebbe poi arrivare al movente.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com