La sanità digitale ferrarese tra le migliori d’Italia
Portare le cure direttamente a casa del paziente, grazie alla tecnologia. Con questa idea l'Azienda Usl di Ferrara è arrivata in finale al prestigioso riconoscimento del Politecnico di Milano
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Fermo convalidato e carcere confermato per Vladimiro Lombardi, il 52enne fermato poiché gravemente indiziato per il femminicidio della moglie, la 50enne Samanta Zironi, trovata morta all'interno della propria abitazione in via Stefano Gatti Casazza, al Barco
Il consigliere comunale del Partito Democratico chiede chiarimenti all’Amministrazione sulla consulenza affidata dalla Fondazione Teatro Comunale all’ex commissario capo della Polizia Locale Roberto Accorsi. Al centro dell’interpellanza il rispetto della normativa sul cosiddetto “pantouflage” e la mancata pubblicazione dell’incarico nella sezione Trasparenza
"Samanta è stata uccisa dentro un sistema che continua a produrre subordinazione, isolamento e violenza". Da questa affermazione, pronunciata in piazza Cattedrale durante il presidio per Samanta Zironi, è partita la riflessione proposta dai collettivi Ferrara Transfemm, Out!* e Link Ferrara, con l'adesione del Laboratorio Consenso
Martedì 9 giugno i Vigili del Fuoco del Comando di Ferrara parteciperanno a uno sciopero indetto da Fp Cgil, Uilpa e Conapo visto l'esito negativo del tentativo di conciliazione con la Direzione regionale per la carenza dei mezzi e le criticità strutturali della caserma di via Verga
Arresto convalidato e misura cautelare degli arresti domiciliari per il 29enne di nazionalità marocchina che, nella nottata tra mercoledì 3 e giovedì 4 giugno, intorno alle 3, era finito in manette con l’accusa di resistenza e lesioni personali dopo il folle inseguimento nella zona est di Ferrara. Un inseguimento durante il quale aveva seminato il panico con manovre da film d’azione lungo le strade cittadine, arrivando a speronare una pattuglia dei carabinieri e a ferire due di loro.
La decisione del giudice del tribunale di Ferrara è arrivata nella mattinata di venerdì 5 giugno.
L’uomo, che abita in provincia di Ferrara e risulta essere incensurato, era alla guida di una Fiat Grande Punto intestata a un familiare quando, in via Bologna, una pattuglia dei carabinieri gli aveva intimato l’alt. Invece che fermare il veicolo, il 29enne aveva però accelerato verso San Giorgio, dando il via a una pericolosa fuga con la ‘gazzella’ del Nucleo Radiomobile alle spalle. La corsa era successivamente proseguita lungo via Caldirolo e in direzione di corso Giovecca, dove il fuggitivo aveva imboccato contromano il tratto di strada che conduce a piazzale Medaglie d’Oro.
A quel punto, alla ‘caccia’ si era unita un’altra pattuglia nel tentativo di bloccare il veicolo. Il 29enne era però riuscito a evitare il primo sbarramento e a invertire la marcia, tornando nuovamente in via Caldirolo. È durante questa fase concitata che aveva speronato una delle auto di servizio dell’Arma, prima di perdere il controllo della vettura e terminare la corsa su un marciapiede. I militari quindi, scesi dall’auto, lo avevano bloccato e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
Nell’inseguimento due carabinieri hanno riportato lievi ferite. Trasportati all’ospedale Sant’Anna di Cona per gli accertamenti del caso, sono stati dimessi con prognosi rispettivamente di cinque e sette giorni.
Anche il 29enne è stato accompagnato al pronto soccorso.
Gli investigatori sono ora in attesa degli esiti degli accertamenti sul suo tasso alcolemico: non si esclude infatti che l’eventuale assunzione di alcol possa aver avuto un ruolo nella decisione di sottrarsi al controllo e dare vita al pericoloso inseguimento fortunatamente terminato senza gravi conseguenze.
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