Portare le cure direttamente a casa del paziente, grazie alla tecnologia. Con questa idea l’Azienda Usl di Ferrara è arrivata in finale al prestigioso riconoscimento del Politecnico di Milano.
Un importante traguardo nazionale per la sanità del nostro territorio. Il progetto “Telecontrollo multiparametrico territoriale per pazienti cronici complessi” dell’Ausl di Ferrara è risultato infatti tra i finalisti del Premio Innovazione Digitale in Sanità 2026.
Coordinato dalla Direttrice dell’Innovazione Digitale dell’Ausl Anna Rita Pettinato e sviluppato grazie ad un gruppo di lavoro multidisciplinare, il progetto punta a fornire una risposta concreta e più comoda a chi soffre di malattie croniche. L’obiettivo è semplice: evitare alle persone stanche o fragili lunghi spostamenti e code, prevenendo allo stesso tempo le corse in ospedale o le attese al Pronto Soccorso quando non sono strettamente necessarie.
Il servizio mette in rete i medici di famiglia, gli specialisti e gli infermieri del territorio insieme alle Centrali Operative Territoriali (Cot).
Ad attivarlo è il medico di medicina generale o lo specialista ospedaliero che individua il paziente che ha bisogno di un controllo costante. Gli Infermieri di Famiglia e Comunità (IFeC) consegnano a casa un kit con piccoli apparecchi tecnologici facili da usare e spiegano con calma al paziente e ai suoi familiari come funzionano. Infine il paziente misura da casa i propri parametri (come la pressione, la frequenza del cuore, la temperatura e l’ossigeno) e i dati arrivano in tempo reale su una piattaforma protetta.
Nel caso in cui ci siano valori fuori dai limiti, il sistema fa scattare un avviso (“alert”) in seguito al quale gli infermieri o i medici ricontattano il paziente al telefono per capire la situazione o programmano una visita a casa. La prima fase del progetto è partita con le malattie del cuore, coinvolgendo 20 pazienti e 20 professionisti sanitari.
I primi dati sono molto incoraggianti: circa il 30% dei pazienti controllati ha fatto scattare un avviso di anomalia. Nel 25% di questi casi, la situazione è stata risolta rapidamente parlando al telefono con il paziente o facendo una valutazione medica a distanza, senza bisogno di farlo muovere da casa. I tempi di risposta sono velocissimi: medici e infermieri intervengono nella stessa giornata o al massimo il giorno dopo.
Visto il successo della sperimentazione, l’AUSL di Ferrara ha già pianificato il futuro del servizio per i prossimi mesi. Il telecontrollo verrà esteso anche ai pazienti che soffrono di diabete e di problemi respiratori (pneumologia). Inoltre, questa tecnologia verrà portata gradualmente anche dentro le strutture protette del territorio, come le Case Residenza per Anziani (Cra), per proteggere e curare i nostri cittadini più fragili direttamente nei luoghi in cui vivono.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com