Attualità
28 Maggio 2026
A contendersi il premio saranno Virman Cusenza, Gianluca Di Feo, Tonia Mastrobuoni e Nello Trocchia. La cerimonia di premiazione sabato 26 settembre al Teatro Comunale "Abbado"

Premio Estense, ecco la quartina finalista. Il ‘Granzotto’ a Monica Maggioni

di Redazione | 5 min

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La giuria tecnica del Premio Estense, presieduta da Alberto Faustini, e composta da Davide Berti, Giorgia CardinalettiFrancesco CostaGiancarlo MazzucaMarzio G. Mian, Agnese PiniVenanzio PostiglioneAlessandra Sardoni e Fabio Tamburini, nel corso della riunione che si è svolta questa mattina al Museo Schifanoia di Ferrara, ha selezionato i quattro titoli finalisti tra i 75 volumi candidati, che si contenderanno l’Aquila d’Oro 2026: Virman Cusenza con “L’altro Garibaldi. I «Diari» di Caprera” (Ed. Mondadori), Gianluca Di Feo con “Il cielo sporco” (Ugo Guanda Editore), Tonia Mastrobuoni con La peste. Indagine sulla destra in Germania” (Feltrinelli Editore) e Nello Trocchia con “Invincibili. La mafia albanese da Roma alla conquista del mondo” (Ed. Rizzoli).

Il Premio Estense dal 1965 premia l’eccellenza del giornalismo italiano, stimolando la riflessione e il confronto sulle grandi questioni contemporanee attraverso la lettura.

Contestualmente, la giuria composta dal presidente della Fondazione Premio Estense, Andrea Pizzardi, e da dieci imprenditori espressione dei territori di Bologna, Ferrara e Modena (Marcello BergaminiChiara Biasini, Rita Giberti, Maria Stella Mancini, Paolo Molinari, Laura PadovaniFrancesco Possati, Maria Silvia Salami, Giovanni Tamburini Alessandro Tullio) ha assegnato a Monica Maggioni il 42° “Riconoscimento Gianni Granzotto. Uno stile nell’informazione” con il parere favorevole della giuria tecnica. Il riconoscimento, istituito nel 1985 in memoria di Gianni Granzotto, presidente per vent’anni delle giurie dell’Estense, è conferito a chi si è particolarmente distinto per correttezza, impegno e professionalità nell’ambito dell’informazione.

Monica Maggioni, giornalista, conduttrice televisiva e dirigente d’azienda, ha iniziato l’attività giornalistica come collaboratrice del quotidiano Il Giorno. Nel 1993 il debutto televisivo in Rai come conduttrice del TG2, per poi passare al TG1 nel 1997, dove ha lavorato nelle redazioni di cronaca ed esteri. Negli anni si è affermata soprattutto come inviata internazionale, seguendo alcuni dei principali eventi geopolitici contemporanei: dalle elezioni sudafricane del dopo-Mandela alla seconda intifada a Israele, fino alle elezioni presidenziali statunitensi del 2000 e alle guerre in Medio Oriente a seguito dell’11 settembre 2001. Nel 2003 è stata tra i pochi giornalisti presenti in Iraq durante la seconda guerra del Golfo e l’unica reporter italiana “embedded” al seguito delle truppe americane, esperienza raccontata anche nel suo libro reportage “Dentro la guerra – Il conflitto iracheno raccontato da una reporter al seguito dei militari americani” pubblicato nel 2005.

Dal 2009 ha assunto incarichi direttivi sempre più rilevanti: diventa caporedattrice Esteri e responsabile degli Speciali del TG1, direttrice di Rai News 24 dal 2013 e presidente della Rai dal 2015 al 2018. Nel 2021 è stata nominata direttrice del TG1, diventando la prima donna in assoluto alla guida del telegiornale della prima rete. Attualmente conduce NewsRoom, una docu-serie distribuita su RaiPlay e successivamente trasmessa anche su Rai 3 ogni lunedì alle 21:20, confermando il suo interesse per il giornalismo d’inchiesta, un’informazione approfondita e attenta ai grandi temi contemporanei. Accanto all’attività giornalistica, ha svolto attività accademica presso l’Università Cattolica di Milano e ricoperto incarichi internazionali nell’ambito dell’informazione europea, distinguendosi per autorevolezza, attenzione ai temi dell’informazione pubblica e approfondimento dei conflitti contemporanei.

L’albo d’oro del Riconoscimento Granzotto annovera come vincitori: Indro Montanelli, Enrico Mattei, Alberto Ronchey, Eugenio Scalfari, Egisto Corradi, Enzo Biagi, Arrigo Levi, Baldassarre Molossi, Geno Pampaloni, Ugo Stille, Enzo Bettiza, Piero Angela, Guglielmo Zucconi, Mario Cervi, Sergio Romano, Ferruccio De Bortoli, Tiziano Terzani, Gad Lerner, Barbara Spinelli, Biagio Agnes, Giovanni Minoli, Vittorio Feltri, Enrico Mentana, Beppe Severgnini, Joaquin Navarro-Valls, Bruno Vespa, Stefano Folli, Giulio Anselmi, Milena Gabanelli, Lilli Gruber, Antonio Polito, Giovanni Floris, Franco Di Mare, Lucia Annunziata, Massimo Franco, Andrea Purgatori, Giovanna Botteri,  Federico Rampini e Corrado Augias.

“La quartina come sempre rappresenta modi diversi di leggere l’Italia e il mondo, tutto declinato al plurale: La Peste, intesa come indagine sull’avanzata della destra in Germania, libro di Tonia Mastrobuoni che ci fa capire come la Germania stia cambiando profondamente influenzando l’Europa; Invincibili di Nello Trocchia sulla mafia albanese e lo spazio che occupa a Roma per arrivare  molto più lontano; Il cielo sporco di Gianluca Di Feo sulla guerra dei droni che passa per l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie con la conseguente disumanizzazione dell’idea stessa della guerra, un tempo combattuta da uomini che si guardavano negli occhi; L’altro Garibaldi. I «Diari» di Caprera di Virman Cusenza, i diari segreti che propongono un Garibaldi inedito, attento all’agricoltura, all’ambiente, agli animali che riceve personalità importanti a Caprera. La vincitrice del Premio Granzotto è Monica Maggioni che rappresenta non solo uno stile del giornalismo ma anche la capacità di guardare il mondo da quella che Mazzacurati definiva la giusta distanza, capace di avere il distacco giusto per raccontare le cose da dentro”, sottolinea il presidente della giuria tecnica, Alberto Faustini.

“La discussione è stata ampia grazie alla numerosità e alla qualità dei libri, non è stato semplice scegliere, si è arrivati alla convergenza su una quartina di altissimo livello che tocca argomenti molto diversi tra loro da una prospettiva estremamente interessante. Il Premio Estense vuole creare un ponte tra il mondo imprenditoriale e quello culturale”, afferma Andrea Pizzardi, presidente della Fondazione Premio Estense.

“In un’epoca di profonde trasformazioni e crescenti complessità, il giornalismo di qualità che il Premio Estense celebra da oltre sessant’anni rappresenta una bussola indispensabile per orientarsi e comprendere il nostro tempo. Le opere degli autori finalisti, a cui va il nostro plauso, sono testimonianza preziosa di questa eccellenza. Come Azimut, siamo convinti che la finanza debba assumersi la responsabilità di guardare oltre i mercati, per generare valore che duri nel tempo e si misuri anche in termini di crescita culturale e consapevolezza collettiva. Questo principio guida il nostro impegno quotidiano a fianco dei clienti e ci vede, per il quarto anno consecutivo, partner orgogliosi di Confindustria Emilia e del prestigioso Premio Estense”, afferma Monica Liverani, Chief Sustainability Officer di Azimut Holding, anche quest’anno main sponsor del Premio Estense.

Sabato 26 settembre, al Teatro Comunale “Claudio Abbado” di Ferrara, si svolgerà la cerimonia conclusiva dell’edizione 2026 del Premio Estense con la proclamazione del vincitore, la consegna dell’Aquila d’Oro e della Colubrina d’Argento al vincitore del Granzotto.

La 62ª edizione del Premio Estense si realizza con la media partnership di AnsaRAI Cultura e RAI Radio 1.

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