Coperion lascia Ferrara: 80 licenziamenti e una vertenza che scuote il territorio
Coperion avvia la procedura di licenziamento collettivo per 80 dipendenti, di cui 77 nello stabilimento di Ferrara: sindacati e istituzioni chiedono un tavolo di crisi
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Dopo il violento fortunale di martedì 21 luglio, i sindaci della provincia di Ferrara hanno chiesto l'avvio delle procedure per la dichiarazione dello stato di crisi regionale. La notizia arriva dopo il vertice straordinario interistituzionale in Prefettura, convocato dal prefetto Massimo Marchesiello per fare il punto della situazione dopo il passaggio dell'ultima pesante ondata di maltempo
È già partita la ricognizione, puntuale e precisa, da parte della Regione sugli ingenti danni causati alle aziende e alle produzioni agricole dalle violente perturbazioni che hanno colpito l’Emilia-Romagna a partire dalla metà di luglio
Il M5S di Ferrara torna a chiedere chiarezza sulla vicenda del Grattacielo. La capogruppo Marzia Marchi ha presentato un'istanza di accesso agli atti per ottenere tutta la documentazione relativa all'adeguamento dell'impianto antincendio del complesso e agli eventuali contenziosi amministrativi e giudiziari collegati
Nella mattinata di mercoledì 22 luglio, intorno alle ore 11:30, un delfino ormai privo di vita si è arenato sul bagnasciuga della spiaggia di Porto Garibaldi, nel tratto compreso tra gli stabilimenti balneari Europa e Quelli di Flip
“Quello con Vasco è stato un periodo fantastico. Migliaia di autografi, concerti incredibili… Mi sono sentito un gladiatore quando ero sul palco a San Siro con lui e le mie bacchette. Mi piacerebbe suonare di nuovo con lui, anche per qualche ora da soli in garage”. In occasione dell’attesissimo arrivo di Vasco Rossi il 5 e 6 giugno a Ferrara – dove aprirà il suo nuovo tour – il batterista Daniele Tedeschi racconta il suo percorso con il rocker emiliano.
Tedeschi ha suonato con Vasco Rossi a partire dal 1984 per dodici anni, entrando a far parte di un percorso musicale che ha segnato intere generazioni. Un’esperienza intensa, fatta di concerti memorabili, tournée leggendarie e palchi gremiti in tutta Italia.
“Vasco voleva un batterista muscolare, qualcuno di potente“, racconta Tedeschi, ricordando gli inizi della loro collaborazione nata dopo un provino legato all’esperienza condivisa con Miguel Bosé. Parole che restituiscono tutta l’energia di un’epoca irripetibile, vissuta tra musica, adrenalina e un rapporto unico con il pubblico.
L’incontro con Daniele Tedeschi non è stato soltanto un viaggio nella storia del rock italiano. È il racconto di una vita vissuta intensamente, piena di episodi incredibili e amicizie nate nei modi più inaspettati.
Tedeschi ricorda un episodio avvenuto mentre era in tour con Vasco Rossi. Durante una pausa in un resort, un ragazzo si avvicinò chiedendogli se volesse giocare a calcetto. Una partita improvvisata che si trasformò presto in qualcosa di memorabile: nel giro di pochissimo tempo, il ragazzo segnò una quantità impressionante di goal, lasciando tutti senza parole.
“Incredibile”, racconta Tedeschi sorridendo. “A un certo punto gli chiesi dove avesse imparato a giocare così bene”. Ed è lì che arrivò la sorpresa: quel ragazzo era Hansi Müller, capitano della Germania. Da quell’incontro casuale nacque una grande amicizia, una di quelle storie che sembrano inventate ma che solo la vita reale riesce a regalare.
Il musicista, che da anni ha scelto il territorio ferrarese come casa, ha anche svelato alcuni retroscena sul mondo di Vasco Rossi, spiegando come molte delle canzoni del rocker siano nate da esperienze realmente vissute. “Le canzoni di Vasco sono vere“, racconta il batterista, citando anche il celebre episodio delle calze nere, diventato poi ispirazione artistica per la canzone “Brava”.
Durante l’incontro, Daniele Tedeschi ha parlato anche del suo libro, “Una batteria in valigia“, scritto con il giornalista Samuele Govoni, un racconto personale che attraversa anni di musica, tournée, incontri e vita vissuta sulla strada.
Oggi, a 74 anni, Tedeschi continua a sorprendere per la sua energia contagiosa. Gira in moto, ama cucinare e parla con la stessa intensità di chi ha sempre puntato a vivere e mai a sopravvivere. Alla vigilia dei concerti del 5 e 6 giugno, Tedeschi ha anche espresso il suo punto di vista sull’importanza degli spazi aperti per la musica dal vivo: “Credo sia meglio suonare in un parco rispetto ad uno stadio“, afferma Tedeschi, sottolineando come la scelta di organizzare il concerto al Parco Urbano rappresenti un’ottima idea, capace di creare un’atmosfera più autentica e coinvolgente, con suoni migliori rispetto allo stadio.
E parlando di Vasco Rossi emerge il momento più sincero ed emozionante del suo racconto. “Mi manca suonare con lui“, confessa Tedeschi. “Ma non per i grandi palchi o per il successo. Mi manca quella sensazione, quell’energia unica di suonare con Vasco. Se ci fosse la possibilità, lo rifarei immediatamente. Anche se fosse solo per due ore, tra amici”.
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