Catania. L’IIS “Vergani-Navarra” di Ferrara con gli studenti Daniel Muca e Beatrice Aleida Zaccaria si è aggiudicato a Catania il gradino più alto del podio nell’ottava edizione del Campionato Nazionale di Pasticceria degli Istituti Alberghieri d’Italia, appuntamento ormai di riferimento per la formazione e la valorizzazione delle nuove generazioni della pasticceria italiana.
Davanti alla giuria hanno sfilato oltre 20 scuole partecipanti, più di 40 futuri pasticcieri in gara, masterclass, demo, corsi di formazione e tre giorni all’insegna del talento, della creatività e del made in Italy.
La kermesse, ideata dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con l’Istituto Professionale di Stato per i Servizi Enogastronomici e dell’Ospitalità Alberghiera “Karol Wojtyla”, ha trasformato la città etnea in un grande laboratorio di idee, tecnica e passione, coinvolgendo studenti, docenti, professionisti e aziende del settore in una vera festa dedicata all’eccellenza italiana.
Gli studenti Daniel Muca e Beatrice Aleida Zaccaria hanno portato “Briu”: praline al limone e pistacchio di Bronte e cioccolatini alla ricotta e arancia di Sicilia. Una creazione che ha saputo raccontare e valorizzare il territorio ospitante attraverso profumi, consistenze e sapori identitari, interpretando perfettamente il tema scelto per questa edizione: La Sicilia, profumi e sapori di un’isola dalle molteplici contaminazioni.
La proposta del team emiliano ha conquistato la giuria grazie all’equilibrio tra innovazione e tradizione, all’eleganza estetica delle preparazioni e alla capacità di trasformare ingredienti simbolo della Sicilia in un’esperienza contemporanea e raffinata. Un lavoro che ha evidenziato non solo competenze tecniche di alto livello, ma anche sensibilità creativa e spirito di squadra, elementi sempre più centrali nella formazione dei professionisti del settore.
«Competizioni come il Campionato Nazionale degli Istituti Alberghieri sono fondamentali per la crescita delle nuove generazioni di professionisti. Non si tratta solo di una gara, ma di un percorso formativo che unisce tecnica, creatività e confronto, portando studenti e docenti a misurarsi con standard elevati e con la complessità reale del mestiere», ha affermato il presidente Fipgc Matteo Cutolo. «Dietro ogni creazione c’è studio, ricerca e sperimentazione continua: un lavoro che spinge i partecipanti a uscire dalla routine e a crescere professionalmente. Il valore più grande di queste esperienze resta il confronto diretto tra giovani talenti, professionisti e giurie qualificate, da cui tutti escono arricchiti, al di là del risultato finale».