Salute
27 Maggio 2026

Mese del caregiver: a Ferrara professionisti al lavoro per rafforzare la rete di supporto alle famiglie

di Redazione | 3 min

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Nel mese dedicato ai caregiver, il territorio ferrarese ha avviato un percorso di approfondimento e confronto rivolto ai professionisti sanitari e sociali impegnati nel supporto alle persone che assistono quotidianamente famigliari con disabilità, fragilità o patologie croniche. Dopo i primi due appuntamenti già svolti a Codigoro e Cento, il percorso formativo “Il supporto ai caregivers famigliari nella rete dei servizi” si è concluso il 26 maggio nella Sala ex Refettorio di Ferrara (via Boccaleone 19), con una giornata dedicata all’elaborazione di proposte operative e progettuali elaborate nei tre Distretti provinciali.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Azienda Usl di Ferrara e Servizi Sociali del territorio provinciale e coinvolge assistenti sociali, psicologi, educatori, infermieri Ifec (di famiglia e comunità) e Adi (Assistenza Domiciliare Integrata), terapisti della riabilitazione e medici delle Uvg (Unità di Valutazione geriatrica) e Uvm (Unità di Valutazione Multidisciplinare). Il percorso ha visto la partecipazione di circa 40-50 professionisti impegnati nella costruzione di strumenti condivisi per migliorare l’integrazione tra servizi sanitari e sociali a sostegno dei caregiver familiari.

L’obiettivo del progetto è sviluppare una maggiore conoscenza reciproca tra servizi, condividere modalità comuni di lettura dei bisogni dei caregiver e individuare possibili interventi integrati nei diversi contesti territoriali. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo del caregiver familiare nelle situazioni di disabilità e cronicità, ambiti nei quali il carico assistenziale può incidere in modo significativo sulla qualità della vita, sull’equilibrio familiare e sul benessere psicologico delle persone coinvolte.

Il primo incontro si è svolto il 15 aprile nell’Aula Buzzi dell’Ospedale del Delta, con apertura affidata a Sonia Cicero, che ha continuato approfondendo il tema del supporto integrato ai caregiver familiari. A seguire si sono svolti i focus group multidisciplinari coordinati da Rachele Nanni, Elena Canossa, Anna Ruggeri e Cristina Meneghini.

Il secondo appuntamento si è tenuto l’11 maggio nella Sala Sindacale dell’Ospedale di Cento, con una relazione di Rabih Chattat dedicata alla diagnosi psico-sociale e alla valutazione dei bisogni del caregiver nei contesti della disabilità e della cronicità, con particolare attenzione alla progettazione integrata di rete.

La giornata conclusiva del 26 maggio è stata aperta da Marilena Bacilieri e ha visto la partecipazione di professionisti dei tre Distretti ferraresi impegnati nella presentazione delle esperienze territoriali e delle proposte di miglioramento elaborate durante il percorso. Per il Distretto Centro Nord sono intervenute Annalisa Berti e Maria Elisa D’Angelo; per il Distretto Sud Est Paola Tagliati e Nadia D’Angelo; per il Distretto Ovest Martina Tassinari, Maria Serruto e Sara Machkour. Nel corso della mattinata sono stati inoltre approfonditi i percorsi psicologici rivolti alle persone con disabilità e ai caregiver familiari presenti nell’Azienda Usl di Ferrara, con contributi di Cristina Meneghini, Anna Ruggeri e Patrizia Veronesi. La chiusura del percorso è stata affidata a Maria Chiara Bongiovanni, con una sintesi dei contributi emersi e delle possibili prospettive di sviluppo della rete distrettuale.

Nel territorio provinciale sono già attive diverse misure di supporto dedicate ai caregiver familiari, realizzate in raccordo con i servizi comunali e sostenute attraverso fondi specifici. Tra queste rientrano interventi di assistenza domiciliare, servizi di sollievo al domicilio, ospitalità temporanee presso strutture territoriali, contributi economici, sostegno psicologico e attività formative. Un riferimento importante per cittadini e famiglie sono gli Sportelli Caregiver, presenti anche sul territorio ferrarese: uno sportello attivo è operativo presso la Cittadella San Rocco di Ferrara, mentre altri punti informativi sono presenti nei diversi distretti provinciali.

Le attività dedicate ai caregiver proseguono inoltre attraverso il progetto “Cafè Alzheimer”, sviluppato in collaborazione con i Centri Disturbi Cognitivi e Demenze provinciali e con le associazioni Ama e Mazzucca, con gruppi psicoeducativi, colloqui psicologici e iniziative di sostegno rivolte sia alle persone con decadimento cognitivo sia ai loro familiari.

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