Attualità
25 Aprile 2026
Dal “Reverendo” in convento alla smentita ufficiale: “Nessun accordo formalizzato”. Dopo Alan Fabbri e la Curia, arriva la versione definitiva delle religiose. Il comunicato smentisce il Comune e lascia intendere uno stop all’intera manifestazione

Bufera Manson: le suore sconfessano tutto e chiudono al festival

di Redazione | 3 min

Leggi anche

Aggredì l’avvocato Bonazza e moglie. La Procura chiede due anni

Una versione dei fatti diametralmente opposta a quella sostenuta dall'accusa. È quella fornita ieri (venerdì 10 luglio) in aula da una donna, sentita come testimone nel processo a carico di un cittadino nigeriano di 37 anni, accusato di lesioni personali e stalking nei confronti dell'avvocato Gianluca Bonazza, candidato sindaco per Fratelli d'Italia alle elezioni comunali di Lagosanto nel 2024, e della moglie

Vende auto usate all’asta, ma lo sono troppo: condannato per frode in commercio

Condannato a 1.500 euro di multa e al pagamento di una provvisionale di 5mila euro in favore della parte civile. È la sentenza pronunciata nella mattinata di venerdì 10 luglio dal tribunale di Ferrara nei confronti dell'amministratore unico della società che, nel 2022, aveva organizzato un'asta per la vendita di autovetture usate, riconosciuto colpevole del reato di frode in commercio

Prevenzione della violenza sessuale e dei rischi digitali dei minori. Arrivano 40mila euro dal Governo

Proteggere bambini e ragazzi significa anche fornire agli adulti e ai giovani gli strumenti per riconoscere i rischi e affrontarli con consapevolezza. Per questa idea progettuale, intitolata "Insieme si vince", l'Assessorato alle Politiche per la Famiglia del Comune di Ferrara ha ottenuto un finanziamento di 40mila euro dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Altro che ospitalità nel convento: “Allo stato, non risulta formalizzato alcun accordo”. Con questa frase, le Suore della Carità di San Vincenzo de’ Paoli chiudono – almeno per quanto le riguarda – il caso più esplosivo degli ultimi giorni in città: quello legato al concerto del controverso Marilyn Manson, il “Reverendo” atteso l’11 luglio al Ferrara Summer Festival.

Una vicenda che nasce da una dichiarazione del sindaco Alan Fabbri, secondo cui la rockstar sarebbe stata “ospitata dalle suore, in un convento”, frase poi ridimensionata come riferimento al backstage negli spazi del complesso religioso. Ma tanto è bastato per accendere una polemica nazionale, anche per il profilo dell’artista, noto per performance provocatorie e spesso giudicate dissacranti.

Da lì, l’effetto domino: lo stesso Fabbri ha parlato di un passo indietro delle suore dopo “tutta questa attenzione mediatica”, ipotizzando un intervento della Curia e definendo il caso come un’occasione mancata di dialogo con quella che ha chiamato una “pecorella smarrita”. La Curia di Ferrara, però, ha reagito duramente, bollando quelle ricostruzioni come “prive di fondamento” e prendendo le distanze.

Ora arriva il terzo livello dello scontro, quello definitivo: il comunicato ufficiale delle religiose.

Le suore spiegano di essere state coinvolte “nostro malgrado” nella vicenda attraverso le notizie pubblicate e intervengono per ristabilire i fatti. Il passaggio chiave è netto: “Preliminarmente, si specifica che, allo stato, non risulta formalizzato alcun accordo in merito alla concessione di spazi in favore dello spettacolo indicato”.

Una smentita che non lascia margini interpretativi e che, di fatto, smonta l’idea di un’intesa già esistente.

Non solo. Le religiose aggiungono un elemento che spiega il loro passo indietro: venute a conoscenza del programma dettagliato della manifestazione “solo tramite le pubblicazioni/interviste rese note in queste ultime ore”, hanno deciso di non proseguire nella collaborazione. La motivazione, espressa con linguaggio misurato ma inequivocabile, è che “alcuni degli eventi hanno una connotazione ideologica distante dai nostri principi e una modalità rappresentativa singolare”.

Parole che, nel contesto di un festival il cui nome di punta è proprio Marilyn Manson, assumono un peso politico e culturale rilevante, anche senza mai citarlo direttamente. E un chiarimento che allarga il perimetro della vicenda: da quanto dichiarato, sembrerebbe che la scelta delle suore non riguardi un singolo artista – il caso Marilyn Manson che ha acceso la polemica – ma l’intera manifestazione, per la quale verrebbe meno in blocco la disponibilità degli spazi.

Le suore precisano inoltre che il loro intervento avviene “senza voler esprimere alcun orientamento e/o opinione né di carattere religioso né politico”, ma il risultato è comunque dirompente: nella città che voleva presentarsi come palcoscenico internazionale, emerge una frattura evidente tra Amministrazione, Curia e comunità religiosa.

Il cortocircuito comunicativo è completo: il sindaco parla di ospitalità (poi ridimensionata), la Curia smentisce qualsiasi regia, le suore chiariscono che un accordo non è mai esistito e che, anzi, la disponibilità non è stata rinnovata.

Nel frattempo, il “Reverendo” resta al centro della scena, confermato come protagonista del festival e catalizzatore di una polemica che va ben oltre la musica.

E mentre le suore chiudono con un richiamo alla loro missione – “da sempre presente sul territorio con spirito di collaborazione e solidarietà” – unendosi “nella preghiera per il benessere e la serenità di tutti i Cittadini”, Ferrara si ritrova con un caso mediatico che espone tutte le sue contraddizioni. Non solo su un concerto, ma su identità, comunicazione e rapporti istituzionali.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com