Due ore e mezza parlando di attività sportiva “in tutte le sue forme”, dialogando con gli studenti delle scuole superiori, circa duecento, che hanno riempito la Sala Estense e che per tutto il tempo sono stati calamitati dalle magnifiche storie presentate. A queste si è voluto aggiungere qualche momento di spettacolo “ginnico-motorio”, per rendere tutto ancora più vivo, il tutto con un preciso obbiettivo finale: lanciare spunti di riflessione da portare fuori dal teatro, qualcosa su cui riflettere e parlare poi, tra loro, in classe, a casa. O da far maturare nella loro testa.
Tutto questo è stato il convegno, o meglio incontro con gli studenti, “in tutte le sue forme – Storia, Cultura e Suggestioni di un Movimento che vuole cambiare il Mondo”, pensato dalla delegazione di Ferrara del Comitato Italiano Paralimpico e dal suo CASP – Centro Avviamento allo Sport Paralimpico di Ferrara (coordinato dal Canoa Club Ferrara ASD), al quale hanno aderito classi dell’IIS “N.Copernico – A.Carpeggiani” e del ITE “V.Bachelet”.
Sul palco si sono ascoltate le preziose ed indimenticabili testimonianze di Moreno Pesce, alpinista protagonista di grandi imprese di paralimpismo “non canonico” come la scalata della Olimpia delle Tofane per promuovere i Giochi Paralimpici di MilanoCortina, Riccardo Bruno, giovane arciere che ha raccontato come si è ritrovato su una sedia a rotelle e come lo sport sia stato suo alleato nella riabilitazione, Saif Gasmi, canoista che ha presentato la bellezza del Centro CASP dell’Oasi di Vigarano, eccellenza del nostro territorio, e Ilaria Guermandi, danzatrice che, oltre a raccontarsi, ha animato il palco con i momenti di esibizione, dall’Inno d’Italia “inclusivo”, per il quale ci si alza in piedi “se si può” e durante il quale è comparsa in video anche Giulia Bassini, tennista non udente medaglia di bronzo alle “Olimpiadi Silenziose”, alla storia della sua vita in musica. Con lei anche le ragazze della Palestra Ginnastica Ferrara, che hanno omaggiato la cultura paralimpica, che da sportiva entra anche nella cultura Pop.
Mirko Rimessi, presentatore della mattinata, nella sua narrazione che inserisce lo sport nel quadro storico, dall’antichità al contemporaneo, arriva praticamente fino all’altro giorno, con la riconsegna del Tricolore al Quirinale e Mattarella che spiega come “lo sport può essere un testimone di civiltà che non si arrende alle prepotenze. Viviamo tempi difficili, offuscati da venti di odio ma lo sport esalta il sacrificio nel rispetto delle regole condivise, nella competizione si migliora insieme. La competizione non è per soggiogare l’altro ma per migliorarsi insieme”.
I Saluti iniziali sono stati affidati ai delegati di Comitato Italiano Paralimpico Giuseppe Francesco Alberti e CONI Ruggero Tosi, unitamente al referente territoriale per l’Educazione Fisica e Sportiva per. Ferrara Andrea Vanini, che hanno sottolineato come il lavoro comune, quel “together” oggi nel motto olimpico, sia fondamentale. Ed è stato davvero un grande lavoro d’insieme quello del comitato organizzatore, che ha consentito di arrivare a mettere in scena questa quarta edizione teatrale della parte parte più didattica del percorso di cultura sportiva disegnato da Sport is Live/Life “ricordando Fabio Falchetti” che, a settembre, animerà la Darsena con la giornata paralimpica durante il Ferrara Sport Festival, reso possibile in primis dalla famiglia Falchetti che, nel ricordo di Fabio, promuove questa iniziativa che si propone di mettere al centro il tema dell’attività motoria come strumento per la crescita personale e la realizzazione della persona con disabilità, realizzato con il patrocinio del Comune di Ferrara, Università degli Studi di Ferrara, Sport e Salute, UNASCI, CONI Delegazione di Ferrara, Panathlon Club Ferrara, ACLI Provinciali di Ferrara, e gli indispensabili contributi organizzativi di AVIS Provinciale e Comunale, Lions Ferrara Host, esse.ti computer, TPER, Banca Centro Emilia, Afrika Twende e Palestra Ginnastica Ferrara ASD.
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