Cronaca
15 Ottobre 2024
Ieri discusse le posizioni di una quindicina di imputati che hanno scelto il rito abbreviato. Si torna in aula il 25 ottobre quando parleranno gli avvocati di Franchi, Caselli e Barca

Mazzette alla Motorizzazione. Proseguono le arringhe difensive

di Davide Soattin | 2 min

Leggi anche

Sequestrato dal commando per 40mila euro in bitcoin

Lo avrebbero aggredito per rubargli 40mila euro in bitcoin che aveva nel proprio telefono cellulare. Sarebbe questo il movente della rapina avvenuta nell'agosto 2023 a Malborghetto, ai danni di un giovane ferrarese. Ad agire una banda di quattro persone

Omicidio in ospedale. “Mi disse di non dire nulla, ma di lasciar parlare lui”

La circostanza emerge da un'intercettazione telefonica del 2 ottobre 2024 tra l'infermiera stessa - sentita ieri pomeriggio (giovedì 29 ottobre) davanti alla Corte d'Assise - e sua sorella, mentre il faccia a faccia sarebbe avvenuto nella cucinetta del reparto di Lungodegenza Geriatrica Riabilitativa dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta

Chiedevano il pizzo alle prostitute, condanne pesanti per una coppia di sfruttatori

Avevano costretto alcune prostitute a versare loro il pizzo per 'affittare' il tratto di strada in cui vendere il proprio corpo. È l'accusa per cui ieri (giovedì 29 ottobre) il collegio del tribunale di Ferrara ha pesantemente condannato in primo grado una coppia, lui 51enne e lei 50enne, entrambi di nazionalità albanese

È tornata in aula ieri (lunedì 14 ottobre) l’udienza preliminare dell’inchiesta per il presunto giro di mazzette alla motorizzazione civile di via Canapa, scoperchiato – nell’ottobre 2020 – dalla maxi operazione Ghost Inspections che, dietro il coordinamento della Procura di Ferrara, fu eseguita dagli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia Stradale.

Così come lo scorso 4 ottobre, a parlare in aula è toccato nuovamente alle difese di una quindicina di imputati. In totale sono trentotto quelli che hanno scelto di essere processati con rito abbreviato.

Il processo tornerà in aula il 25 ottobre, quando parleranno gli avvocati difensori dei tre presunti ‘burattinai’ della vicenda, vale a dire Cesare Franchi, ingegnere della Motorizzazione Civile, il collega Edoardo Caselli e Alessandro Barca, titolare della ‘All Service Srl’ che avrebbe fatto da intermediario tra le società di autotrasporto e i due funzionari dell’ente di via Canapa.

Per il primo, sempre in abbreviato, la Procura aveva chiesto la condanna a 8 anni, per il secondo a 5 anni e per il terzo a 4 anni e 6 mesi.

Per i restanti trentacinque, tolta la posizione di due per cui era stato chiesto il non luogo a procedere, il pm aveva invece formulato ipotesi di pena tra i 3 anni e 8 mesi e 1 anno e 4 mesi.

Secondo gli inquirenti, Franchi e Caselli avrebbero preso mazzette per attestare false revisioni di mezzi pesanti e, secondo l’impianto accusatorio, sarebbero i ‘burattinai’ di un sistema che aveva le proprie basi a Ferrara, anche se tutto sarebbe nato nel pieno dell’emergenza Covid-19 col controllo di un camion da parte della Polizia Stradale in provincia di Ravenna a cui era seguito, poco dopo, lo strano caso di un camionista che si era fermato per la nottata trovando, il mattino dopo, il mezzo “magicamente” revisionato.

Durante le indagini, trentacinque tra gli indagati poi, approfittando del beneficio dello sconto di pena per chi collabora nelle indagini su delitti contro la pubblica amministrazione, avevano preferito parlare e da lì era iniziata la reazione a catena che aveva portato a indagare oltre duecento persone in totale. Alcune erano semplici prestanome oppure erano all’oscuro di quanto compiuto da un intermediario e, dopo le opportune verifiche da parte degli inquirenti, erano stati scagionati.

Nel corso dell’inchiesta erano state sequestrate anche 358 carte di circolazione, molte restituite dopo l’esecuzione delle revisioni, mentre un centinaio erano entrate nel fascicolo del sostituto procuratore, e per 168 veicoli era stata effettuata una revisione straordinaria come accertamento tecnico irripetibile.

Per il 29 novembre sono attese le prime sentenze.

 

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com