Comacchio
4 Ottobre 2024
Davanti al gip Silvia Marini, l'uomo ha cercato di fornire la propria versione dei fatti. Nelle prossime ore verrà deciso se resterà in carcere o andrà ai domiciliari

Interrogatorio in carcere per lo stalker dei lidi

di Davide Soattin | 1 min

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Avevano costretto alcune prostitute a versare loro il pizzo per 'affittare' il tratto di strada in cui vendere il proprio corpo. È l'accusa per cui ieri (giovedì 29 ottobre) il collegio del tribunale di Ferrara ha pesantemente condannato in primo grado una coppia, lui 51enne e lei 50enne, entrambi di nazionalità albanese

Lido di Pomposa. Interrogatorio ieri mattina (giovedì 3 ottobre) per il 52enne arrestato e portato nel carcere di via Arginone con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex fidanzata.

Davanti al gip Silvia Marini, l’uomo ha cercato di fornire la propria versione dei fatti, spiegando e giustificando le condotte che ora gli vengono contestate dalla Procura di Ferrara.

Da maggio scorso, il 52enne – questa l’accusa – aveva indotto, con le sue continue condotte vessatorie e moleste, l’ex compagna a vivere in un vero e proprio stato di paura e ansia, costringendola a cambiare abitudini di vita.

Controllo costante del telefono, controllo delle frequentazioni e delle amicizie della donna, scenate violente di gelosia, sono solo alcuni dei comportamenti che sono stati contestati all’uomo attraverso i numerosi interventi dei carabinieri e l’attività d’indagine coordinata dalla Procura di Ferrara.

L’uomo non accettava infatti la fine della relazione sentimentale e continuava a chiamare e inviare messaggi alla donna. In un caso l’aveva raggiunta in un esercizio commerciale offendendola e rivolgendosi con toni minacciosi anche alle amiche presenti e al suo datore di lavoro.

Il suo legale difensore, l’avvocato Bernardo Gentile, ha chiesto per lui gli arresti domiciliari.

Richiesta su cui, nelle prossime ore, il gip Silvia Marini scioglierà la riserva, concedendo la detenzione a casa o confermando quella in carcere.

 

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