Politica
21 Gennaio 2021
Le considerazioni della senatrice ferrarese Paola Boldrini (Pd) dopo il voto a Palazzo Madama

Fiducia al Governo Conte: “Ora confidiamo in un cambio di passo”

di Redazione | 2 min

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“I due rami del Parlamento hanno dato e rinnovato la fiducia a Giuseppe Conte Presidente del Consiglio e questo è un fatto inopinabile, seppure c’è chi oggi insiste sui numeri risicati. Sono i numeri previsti, dare una lettura diversa è ingannevole”. E’ questa la prima considerazione della senatrice ferrarese Paola Boldrini (Pd) dopo il voto di fiducia al Governo Conte.

Secondo la senatrice allo stesso modo sarebbe ingannevole “fare credere che ora sia tutto a posto, perché così non è”.

“Anche noi, come Pd – aggiunge – già prima di una crisi che giudico inopportuna in piena pandemia, perché si è andati oltre la tattica e la strategia, chiedevamo da tempo a Conte un cambio di passo che ora, confidiamo, ci sarà. Serve un patto di legislatura che tenga conto delle urgenze: scostamento di bilancio, ristori, rimodulazione del Recovey fund e sua presentazione nei tempi previsti. Perché in questi provvedimenti sta il sostegno alle imprese e ai lavoratori e la nostra reputazione di Paese credibile in Europa. In sospeso poi ci sono i nuovi meccanismi della legge elettorale e il regolamento delle commissioni – non basta un referendum a cambiare tutto – strumenti che garantiscono il funzionamento delle due Aule. Infine, vanno effettuate riforme importanti, come quella relativa alla revisione degli ammortizzatori sociali e le politiche attive per il lavoro. Nonché la sanità territoriale”.

“Stasi, anche di una settimana, non possiamo più permettercele. Abbiamo il dovere, dobbiamo sentire il dovere – conclude – di portare il Paese fuori dalla pandemia, di presidiare sui vaccini – tanto più ora che si profilano ritardi nell’approvvigionamento – unico mezzo per combattere il Covid-19. Queste sono le priorità in una fase in cui l’emergenza è diventata l’ordinarietà. E serve, da ogni parte, non solo impegno, ma consapevolezza, come ha richiamato Conte, alla necessità di sedersi sulle nostre ‘poltrone’ in maniera ‘etica’ avendo a cuore il bene del Paese che rappresentiamo”.

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