Politica
29 Luglio 2026
Intervento di Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile di Ferrara: "La crisi dell’industria chimica in Europa ed in Italia in particolare, è un dato di fatto presente da tempo"

Coperion. “Manifestazione di una perturbazione ampiamente prevista”

di Redazione | 3 min

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Coperion, il Consiglio si schiera con i lavoratori

Il Consiglio Comunale si stringe attorno ai lavoratori di Coperion. La mozione a tutela degli 80 lavoratori che rischiano il posto di lavoro a causa della decisione dell’azienda di avviare le procedure per il licenziamento collettivo, è stata approvata all’unanimità durante il Consiglio Comunale

La chiusura dello stabilimento Coperion di Ferrara, annunciata nei giorni scorsi dal Gruppo Hillenbrand, di cui fa parte, insieme all’abbandono di tutte le attività presenti in Italia ed in Europa, più che un fulmine a ciel sereno, va vista come manifestazione di una perturbazione ampiamente prevista.

La crisi dell’industria chimica, alla quale l’attività di Coperion è legata, in Europa ed in Italia in particolare, è un dato di fatto presente da tempo. La riorganizzazione delle filiere produttive a livello globale sta producendo una localizzazione degli impianti legata al costo dell’energia, e alla disponibilità di semilavorati. In questo quadro la funesta decisione di Eni di chiudere gli impianti di cracking presenti sul territorio nazionale, rinunciando di fatto alle produzioni di base, sta segnando il destino di tutto il settore chimico, se non si decide immediatamente di invertire la rotta, adottando una politica industriale decisa e coraggiosa.

Di fronte al caso specifico, che per Ferrara prevede il licenziamento di 80 lavoratrici e lavoratori, aggravando ulteriormente il processo di deindustrializzazione che affligge ormai da tempo il nostro territorio, con le conseguenze sociali immaginabili, i sindacati e le forze politiche locali stanno chiedendo l’intervento delle istituzioni a tutti i livelli. Noi siamo sicuri che la Regione Emilia Romagna farà tutto quanto è nelle sue possibilità, come è avvenuto in tutti i casi analoghi, ma solo un cambio di strategia da parte del Governo può risultare efficace per affrontare la crisi della chimica nel suo complesso.

È importante che il Consiglio Comunale di Ferrara abbia approvato all’unanimità una Mozione per la difesa dell’attività, dei posti di lavoro e delle professionalità presenti, sostenendo ogni iniziativa utile allo scopo. Tra queste particolarmente interessante ci sembra la proposta avanzata da Fesvi di valutare la possibilità che l’azienda venga rilevata da una cooperativa formata dai dipendenti attuali. Tuttavia ciò che stupisce, rispetto al quadro di crisi del settore, del quale il Petrolchimico è la realtà più rilevante, è il comportamento tenuto in questi anni dal Comune, che di fronte ai molteplici segnali di questo tipo accumulatisi negli anni, si è ben guardato dal fare pressione sul governo “amico” affinché affrontasse il problema alla radice, scegliendo invece di riproporre gli effetti taumaturgici di un progetto di efficientamento che imprese incerte sul loro futuro non realizzeranno mai.

Recentemente il gruppo consiliare de La Comune di Ferrara ha presentato una proposta articolata per il rilancio del Polo chimico di Ferrara, raccogliendo le indicazioni emerse in anni di ricerca e confronto da parte di realtà come il CDS e le forze politiche politiche di opposizione. L’amministrazione attuale si è rifiutata di assumerla come base di discussione. A nostro avviso invece, pur nella difficile situazione attuale, partendo da proprio da quella proposta è possibile dare concretezza alla volontà di assicurare un futuro alla maggiore realtà industriale della provincia e alla presenza delle attività legate alla chimica nel nostro territorio.

Alleanza Verdi e Sinistra e Possibile di Ferrara

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