Politica
30 Gennaio 2020
Risposta all'esposto del Pd: il sorvolo si è verificato in area vietata e non è stato autorizzato. Il documento mandato anche a procura e prefettura

Drone sul campo nomadi, anche l’Enac dà torto a ‘Naomo’

di Daniele Oppo | 2 min

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Anche l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, dà completamente torto al vicesindaco Nicola Lodi sull’utilizzo del drone in occasione delle operazione di sgombero del campo nomadi di via delle Bonifiche. E, rispondendo all’esposto presentato dal gruppo consiliare del Pd, capeggiato da Aldo Modonesi, segnala la questione sia alla prefettura che alla procura di Ferrara.

Secondo l’Enac, in un documento firmato dal direttore della Centrale Regolazione Aerea Fabio Nicolai e protocollato il 27 gennaio, la località in cui è avvenuto il sorvolo del drone, ovvero l’area di via delle Bonifiche, è proprio un’area che “appare ricadere all’interno dell’area proibita denominata LI-P 52”, nella quale “il sorvolo […] parrebbe essere consentito solo a seguito di un’autorizzazione rilasciata dall’Enac, alla quale il richiedente deve allegare il nulla osta preventivamente ottenuto dalle amministrazioni che hanno chiesto l’istituzione dell’area proibita, nel caso di specie la Prefettura e l’Ifm di Ferrara”.

All’Enac “non risultano agli atti della Direzione Regolazione Aeroporti e Spazio Aereo, competente in materia, autorizzazioni afferente l’area LI-P 52 rilasciate per il 02.10.2019”, ovvero per il giorno dello sgombero show in cui il vicesindaco si è anche trasformato in operaio, guidando una ruspa per la demolizione di una casetta.

L’Ente dà torto a Lodi – che aveva già risposto al Pd sostenendo che tutto fosse in regola – specificando “per completezza di informazione” che “il divieto di sorvolo si applica a tutti gli aeromobili […] e pertanto anche ai mezzi a pilotaggio remoto (c.d. droni)”.

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