Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso proposto da Hera contro l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e nei confronti di CoopCastello, rappresentata e difesa dagli avvocati Fabio Anselmo e Carlotta Gaiani.
CoopCastello – che gestisce il complesso Est-Doro (condominio in via Allende formato da 6 edifici e composto da 334 unità immobiliari abitative e da 20 tra uffici e negozi – aveva depositato l’esposto alla fine di luglio 2023.
In quelle carte partiva dalla considerazione del fatto che “gli incrementi delle tariffe del teleriscaldamento erano totalmente sganciati dall’andamento del gas tutelato” e che “iI prezzo fissato per la sola componente geotermica non trova giustificazione né in aumenti nei costi variabili di produzione né nei costi variabili di approvvigionamento”.
Il pasticcio, secondo la segnalazione, discende dall’accordo siglato tra Hera e Comune di Ferrara ad ottobre 2022, che, applicando la tariffa fissa alla componente geotermica, aveva sganciato la componente tariffaria geotermica dal prezzo del gas.
L’esposto di CoopCastello venne accolto dall’Antitrust, che nel novembre 2024 condannò la multiutility a pagare una multa di quasi due milioni di euro per “abuso di posizione dominante”.
E questo per aver applicato prezzi ingiustificatamente gravosi nei confronti degli utenti della rete di teleriscaldamento nel Comune di Ferrara nel 2022.
Hera allora si era rivolta ai giudici amministrativi per far annullare il provvedimento.
In quel provvedimento il Garante faceva presente che “l’andamento divergente di ricavi e costi dovuto all’adozione di una formula di prezzo che lega il prezzo del teleriscaldamento ferrarese al prezzo all’ingrosso del gas naturale ha esposto gli utenti del Tlr ferrarese ad un rischio di prezzo di ampiezza ingiustificata in occasione dell’aumento delle quotazioni del gas naturale durante il 2021-22, che ha portato i medesimi utenti a pagare un prezzo per il calore di oltre il 230% superiore al costo del calore in tali circostanze”.
“Con questa sentenza – commentano i vertici della cooperativa, il presidente Loredano Ferrari e l’amministratore delegato Massimo Buriani -, molto dettagliata ed argomentata, il giudice amministrativo respinge tutte le argomentazioni portate da Hera e, accogliendo le nostre, conclude che «il ricorso è infondato e deve essere rigettato» e che «le spese di lite seguono la soccombenza e sono liquidate come in dispositivo»”.
In altri termini, oltre a respingere il ricorso, il Tar ha condannato Hera a rifondere le spese di lite sia all’Autorità garante della concorrenza e del mercato che a CoopCastello.
Ferrari e Buriani anticipano che nei prossimi giorni, assistiti dallo Studio Legale Anselmo/Gaiani, convocheranno una conferenza stampa per illustrare in dettaglio la sentenza del Tar e le prossime iniziative “per la tutela dei soci della Castello, dei condomini che hanno già presentato ricorso e dei risparmiatori ferraresi”.
“Hera – commenta infine Fabio Anselmo – nella intera compagine sociale ha di fatto perseguito i propri interessi di profitto a scapito dei cittadini”.
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