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Arriva la quinta edizione degli "Eventi Lungofiume", un insieme di tre eventi, due nati proprio nella Darsena di Ferrara nel 2022
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L’Università di Ferrara migliora il proprio posizionamento nel QS World University Rankings 2027, una delle più autorevoli classifiche universitarie internazionali e riconosciute a livello mondiale
L'ondata di calore che sta interessando l'Emilia-Romagna da metà giugno è destinata a proseguire anche nei prossimi giorni, con un possibile peggioramento tra sabato 27 e martedì 30 giugno, potrebbe diventare la più intensa e duratura mai registrata in regione
Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso proposto da Hera contro l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e nei confronti di CoopCastello, rappresentata e difesa dagli avvocati Fabio Anselmo e Carlotta Gaiani
Da cinque dipendenti previsti a tre effettivamente necessari, incassi ridotti al minimo e un locale praticamente invisibile nonostante, a pochi metri di distanza, ogni sera si radunino migliaia di persone
Il Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara comunica lo stato di allerta per la grave situazione di siccità che sta interessando il territorio, in una situazione di criticità che sta diventando del tutto simile a quella del 2022. I dati rilevati nella giornata di oggi, 24 giugno, confermano che ci stiamo avvicinando a una vera e propria emergenza: i livelli del fiume Po sono attualmente prossimi a quelli registrati quattro anni fa, quando a preoccupare non fu solo la portata del fiume, ma anche l’intrusione del cuneo salino nelle aree dell’Alto Ferrarese.
Le rilevazioni delle portate medie giornaliere a Pontelagoscuro mostrano che il valore del 2026 è sensibilmente inferiore alla media storica e si sta stabilizzando su volumi molto bassi, simili ai minimi storici del 2003, 2006 e 2022, l’annus horribilis per il Po.
Attualmente, infatti, la portata di attesta su circa 300 m³/s e anche l’andamento idrometrico conferma che la quota del fiume è ampiamente al di sotto della media 1996-2025. A differenza del 2022, quando anche inverno e primavera furono scarsi a livello di precipitazioni, quest’anno il deflusso dai laghi è rimasto inizialmente stabile grazie alle piogge primaverili che hanno riempito i bacini, ma la situazione sta peggiorando rapidamente: l’acqua in entrata nei laghi è attualmente inferiore a quella in uscita, rendendo concreto il rischio di una chiusura delle derivazioni nel prossimo futuro.
Per monitorare l’evoluzione dei livelli idrometrici del Po e informare tempestivamente sulla capacità irrigua, il Consorzio pubblicherà da questa settimana un bollettino settimanale dedicato alle eventuali criticità idrauliche.
Il presidente Stefano Calderoni ha spiegato: “Il Consorzio sta monitorando con attenzione la situazione e, insieme al comitato esecutivo e alla direzione tecnica abbiamo scelto di emettere il bollettino che informerà le associazioni agricole in maniera tempestiva. In questa fase è essenziale continuare a fornire acqua per l’irrigazione per sostenere le colture che si trovano naturalmente in una condizione di forte stress idrico. Al di là di questa fase di allerta, però, voglio fare una considerazione più ampia: sono passati quattro anni dal 2022 e il Paese continua a rincorrere le emergenze senza aver realizzato gli investimenti necessari per trattenere l’acqua nei periodi di abbondanza e renderla disponibile quando serve davvero. Il 2022 evidentemente non ci ha insegnato nulla e la mancata realizzazione di opere di adattamento climatico, in particolare invasi adeguati a raccogliere l’acqua quando c’è e alimentare il Po quando i livelli scendono, ci sta mettendo nuovamente in estrema difficoltà. Basti pensare che quest’anno le piogge non sono mancate, ma durante l’inverno e la primavera abbiamo lasciato scorrere in mare milioni di metri cubi di acqua che adesso avrebbero soddisfatto il fabbisogno idrico per l’irrigazione. Una quantità di acqua tale che potrebbe dare da bere agli italiani per un anno intero. Spero che questa nuova situazione di crisi climatica faccia spingere l’acceleratore al Governo, perché non si può perdere altro tempo e altra acqua preziosa per il nostro sistema idraulico e la tenuta del nostro settore agricolo”.
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