Politica
24 Giugno 2026
Fp Cgil, Pd e Azione intervengono separatamente sul tema chiedendo però all'amministrazione che si superi il modello emergenziale di intervento

Temperature infernali ai nidi. “Non si può intervenire solo nelle emergenze”

di Redazione | 3 min

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Il canone dell’emergenza non può essere il metodo con cui si affrontano le problematiche legate al caldo estremo negli asili e nei centri estivi per l’infanzia. A intervenire, pur separatamente, sul tema sono in molti, dalla Fp Cgil fino ad Azione passando per il Pd che ha presentato una mozione firmata dai consiglieri Davide Nanni e Anna Chiappini.

La Fp Cgil denuncia temperature “prossime o superiori ai 30 gradi” con diverse segnalazioni ricevute che indicano “come tutt’altro che episodica” la situazione. Così non ritengono che si possa parlare di “un semplice disagio” ma di “una condizione che incide concretamente sul benessere e sulla salute di bambini e bambine in una fascia d’età particolarmente vulnerabile, ma anche delle lavoratrici e dei lavoratori che ogni giorno garantiscono attività educative, assistenziali e di cura”.

“Per questo – ribadiscono – la risposta non può limitarsi a interventi emergenziali adottati quando il problema si è già manifestato, ma deve fondarsi su una programmazione strutturale, preventiva e duratura”.

Il riferimento è alla soluzione trovata dal Comune per il nido “Giardino” per il quale ha acquistato climatizzatori portatili per far fronte alle temperature elevate raggiunte. Una soluzione arrivata dopo che nel dormitorio si erano raggiunti, nella giornata di lunedì 22 giungo, i 32 gradi.

Nanni e Chiappini (Pd), nella mozione, chiedono al Comune di intervenire sulle strutture educative 0-6 anni perché “ben 7 su 16 risultano a oggi del tutto privi di aria condizionata”, mentre solo il plesso Girasoli è dotato di impianti in tutti gli ambienti.

Attraverso il documento, Nanni e Chiappini chiedono quindi a sindaco e giunta di “predisporre un piano di investimenti per l’adeguamento strutturale degli impianti di areazione e climatizzazione nei Nidi e nelle Scuole d’Infanzia del nostro territorio comunale”, dando priorità alle situazioni più critiche e comunicando “il cronoprogramma dei lavori all’utenza e a codesto Consiglio Comunale entro l’avvio del prossimo anno educativo 2026/2027”.

Una necessità resa ancora più impellente dall’innalzamento delle temperature e dalle estati sempre più torride a causa dei cambiamenti climatici.

La Fp Cgil ricorda come si tratti di un problema che oltrepassa il territorio e le strutture del Comune di Ferrara. La costante rimane che “i bambini e le bambine hanno diritto a trascorrere le proprie giornate in ambienti sicuri, salubri e adeguati alle loro esigenze”. Al contempo “le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a condizioni di lavoro che non mettano a rischio la loro salute”.

“Garantire questi diritti – ribadiscono – significa investire nella qualità dei servizi educativi e nella tutela di tutta la comunità educante”.

Danny Farinelli, segretario di Azione Ferrara, pur accogliendo favorevolmente l’intervento del Comune al nido “Giardino”, ricorda che “le emergenze possono diventare l’occasione per avviare una riflessione più ampia”. “Le estati sempre più calde – scrive – non sono più un evento eccezionale, ma una condizione con cui dovremo fare i conti anche negli anni a venire. Per questo riteniamo sia necessario predisporre un piano pluriennale per la climatizzazione degli edifici scolastici, accompagnato dall’installazione di impianti fotovoltaici che consentano di ridurre il fabbisogno energetico e i costi di gestione”.

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