Cronaca
13 Dicembre 2019
Massimo Mastella era a processo per falso e abuso d'ufficio, per i giudici “il fatto non sussiste”

Spal 1907-Fotovoltaico. Assoluzione piena per l’ex dirigente della Provincia

di Daniele Oppo | 2 min

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Finisce con un’assoluzione con formula piena il processo che dal 2015 vedeva imputato l’ex dirigente della Provincia Massimo Mastella per abuso d’ufficio e – da maggio di quest’anno – anche per falso. Un processo figlio del crac della Spal 1907 di Cesare Butelli, relativo agli incentivi derivanti dal maxi impianto fotovoltaico di Ca’ Leona.

Il Tribunale in composizione collegiale (presieduto dalla giudice Piera Tassoni, a latere Giulia Caucci e Andrea Migliorelli) ha mandato assolto Mastella “perché il fatto non sussiste”. Motivazioni a 90 giorni.

“Sono contento per l’architetto Mastella che ha vissuto un incubo durato quasi cinque anni, ora spero che il pubblico ministero non voglia proseguire”, afferma all’uscita dall’aula d’udienza l’avvocato Riccardo Venturi che ha sempre strenuamente sostenuto l’innocenza del proprio assistito.

Il pubblico ministero Andrea Maggioni aveva invece chiesto una condanna complessiva a tre anni e sei mesi di reclusione, indicandone tre per il reato di falso ideologico in atto pubblico per induzione e sei mesi per l’ abuso d’ufficio.

Nella sostanza, secondo l’ipotesi accusatoria, Mastella, tramite un parere reso alle quattro società che gestivano il fotovoltaico (Global Consulting, Europesun, Tunve Energy e Ferrara Energia) e da queste consegnato all’ente gestore degli incentivi statali (Gse), avrebbe indotto quest’ultimo in errore, lasciando in qualche modo intendere che la voltura dell’autorizzazione unica dal consorzio Energia Futura alle quattro società singole che lo costituivano, datata  gennaio 2014, avesse effetto retroattivo fino al 2011, quando il consorzio a sua volta aveva ottenuto il passaggio dell’autorizzazione unica dalla Spal 1907.

“Grazie a questa ‘interpretazione autentica’ – ha detto in requisitoria il pm – il Gse si è prodotto in errore riconoscendo 11 milioni di incentivi”. Incentivi che erano quelli previsti per la produzione di energia da fotovoltaico per il periodo 2011-2013, che in realtà non spettavano alle singole società in quanto soggetti giridicamente diversi dal consorzio e ad esso non assimibilabili e che infatti sono stati contestati nel 2015 e poi restituiti in parte o direttamente non erogati.

Per la difesa – che ha portato come proprio consulente Marco Magri, docente di diritto amministrativo all’Università di Ferrara – l’ex dirigente della Provincia non ha mai configurato una validità retroattiva della voltura. “Il punto debole sono i controlli del Gse”, ha affermato infatti l’avvocato Venturi nell’arringa, sostenendo che avrebbe dovuto verificare direttamente con la Provincia l’effettiva situazione dell’autorizzazione unica, come peraltro fece nel corso dell’istruttoria del 2015.

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