Cronaca
19 Marzo 2026
Avrebbe approfittato del proprio ruolo di delegata alla vendita dal giudice dell'esecuzioni immobiliari del tribunale di Ferrara per distrarre i soldi provenienti dai piani di riparto delle procedure fallimentari

Peculato per oltre 370mila euro. Avvocata ferrarese rischia sei anni

di Davide Soattin | 1 min

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Sei anni di condanna con rito abbreviato: è la pena che il pubblico ministero Ciro Alberto Savino ha chiesto ieri, mercoledì 18 marzo, al termine della propria requisitoria davanti al giudice per l’udienza preliminare Marco Peraro del tribunale di Ferrara, nei confronti di un’avvocata ferrarese, specializzata in diritto amministrativo e civile, accusata di peculato per oltre 370mila euro.

Secondo l’accusa, la professionista – oggi difesa dall’avvocato Marco Linguerri – avrebbe approfittato del proprio ruolo di delegata alla vendita dal giudice dell’esecuzioni immobiliari del tribunale di Ferrara per distrarre oltre 370mila euro, facendoli arrivare nel proprio conto corrente e spendendoli per effettuare spese proprie.

I fatti, stando all’impianto accusatorio, sarebbero avvenuti tra maggio 2019 e dicembre 2022 e riguarderebbero diciassette procedimenti.

In quel periodo, una volta prelevati i soldi provenienti dai piani di riparto delle procedure fallimentari del tribunale, l’avvocata li avrebbe dirottati nelle proprie casse, invece che trasferirli – come previsto dall’ordinanza del giudice – ai creditori e alle finanze dello Stato.

Un ‘sistema’ smantellato dagli uomini della Guardia di Finanza, dopo alcune segnalazioni di anomalie da parte dei diretti interessati nella vicenda.

Il processo tornerà nuovamente in aula il 29 aprile per la sentenza.

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